Andria: produrre gas dal compost per ridurre la tassa rifiuti, l’amministrazione discute sull’idea – video

Andria – presentati a Palazzo di Città i risultati ai quali è pervenuta, nel quadro più ampio del progetto ISAAC (www.isaac-project.it), la Giuria dei cittadini che ha preso parte al processo di partecipazione che ha caratterizzato “Andria ne parla”, una serie di attività informative e comunicative volute per approfondire, per 9 mesi, il tema del biogas e del biometano.

In apertura il presidente regionale di Legambiente, dott. Francesco Tarantini, ha rimarcato l’importanza del processo partecipativo avviato con Andria ne parla e ISAAC, come ottimo esempio all’interno di quella logica di economia circolare che ancora  stenta ad affermarsi in Puglia, dove si è ancora all’economia lineare con le discariche che hanno un peso determinante nello smaltimento dei rifiuti. Invece occorre spingere su bioenergie e raccolta differenziata, come è avvenuto ad Andria da tempo, ma non ancora, se non da poco, in capoluoghi come Brindisi. Linkiamo qui sotto il video diffuso sul canale YouTube dell’emittente televisiva Telesveva:

 Il Sindaco, avv. Nicola Giorgino, ha assicurato poi che fa  sue le conclusioni della giuria dei cittadini, giuria che ha costituito un ottimo esempio di partecipazione:“Credo nell’economia circolare – ha detto – e farò quanto necessario  per darvi seguito. I suggerimenti della giuria sono preziosi e ne terremo sicuramente conto”. Secondo Alessia Maso, coordinatrice del progetto, “Il processo di partecipazione è stato importante. I cittadini che hanno partecipato hanno approfondito la materia e capito di che si tratta perchè nessuno vuole un impianto di biogas e biometano, ma sei illustri e spieghi tutto, tutto cambia. Per questo è stata positiva la decisione dell’Amministrazione di contribuire a questo processo. I cittadini hanno incontrato i tecnici, gli esperti, e capito di che si tratta.” Gianluigi Azzolini, portavoce della Giuria, ha letto le conclusioni:

“PROCESSO DI PARTECIPAZIONE Andria ne Parla (su biogas e biometano)

OSSERVAZIONI DELLA GIURIA DEI CITTADINI:

Consapevoli degli effetti positivi del trattamento della Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani per la produzione di biogas, tra cui la produzione di compost e ammendante, la giuria dei cittadini di Andria, che durante 9 mesi ha approfondito il tema del biogas e del biometano, visitando anche un impianto nella provincia di Taranto ed incontrando la ditta che intende costruire un impianto di tal tipo nel nostro territorio, incontrato esperti del settore e avviato un confronto con l’amministrazione comunale che gestisce il progetto, riporta le seguenti osservazioni/raccomandazioni:

1) Per evitare che gli organi di controllo superiori, quali revisori, corte dei conti, ecc. possano intervenire a posteriori stigmatizzando responsabilità a nostro avviso inammissibili (i cui costi comunque ricadrebbero sui cittadini), prima della definizione del contratto definitivo venga certificato

o a) la congruità del costo d’investimento per la realizzazione dell’impianto (che non è verificabile per mancanza di listini di riferimento) e nel caso sia necessario si ridefinisca il business plan;

o b) la congruità del business plan che, dai dati resi disponibili fino ad ora, ci sembra evidenzi un guadagno ingiustificato se paragonato alla normativa vigente che prevede di calcolare sulle spese sostenute il 15% per spese generali più il 10% di utile per l’impresa.

2) Nell’iter autorizzativo dell’impianto, ai fini di garantire la migliore valutazione possibile degli impatti, si chiede che venga scelta la procedura autorizzativa che garantisca il massimo dell’approfondimento sull’impatto che tale impianto potrebbe generare sul territorio che lo ospita.

In questo iter segnaliamo due aspetti importanti da prendere in considerazione, insieme a tutti gli altri:

o L’area scelta per l’ubicazione dell’impianto ospita diversi insediamenti rupestri, si chiede di tener conto di questo fattore nella valutazione degli impatti

o si valuti con attenzione il piano di viabilità dei camion in ingresso e in uscita dall’impianto, evitando quanto più possibile il passaggio nelle zone urbane e in aree sensibili (scuole, asili, ecc…) e un adeguamento della rete stradale che consenta che il transito avvenga in sicurezza per i mezzi stessi e per i cittadini che vivono, lavorano o transitano presso il percorso.

3) Vengano esplicitati pubblicamente i vantaggi e i costi per la comunità e le informazioni ricevute da un gruppo ristretto di cittadini siano disponibili per tutti attraverso un’attività di informazione e comunicazione rivolta a tutta la cittadinanza;

4) Sia previsto un adeguamento della tariffa TARI a partire dal momento in cui inizia il conferimento all’impianto (serve preparare un piano preventivo in tal senso), in modo tale che i cittadini vedano un beneficio immediato derivante dal cambiamento in atto;

5) Il buon funzionamento dell’impianto dipende anche (e soprattutto) dalla qualità della frazione organica dei rifiuti in ingresso. Vista quindi l’importanza di avere una FORSU di buona qualità per il conferimento all’impianto, si prevedano azioni di sensibilizzazione della cittadinanza per migliorare la raccolta differenziata e per sensibilizzare sull’importanza del ruolo di ciascun cittadino (in tutto il territorio coinvolto dal conferimento dei rifiuti organici presso l’impianto di biodigestione anaerobica);

6) Si preveda il riutilizzo gratuito del biometano prodotto come carburante per alimentare i mezzi comunali;

Auspichiamo che il Comune di Andria voglia far proprie le osservazioni qui presentate, attivandosi immediatamente in tal senso”.