Andria: quattro piccoli ricci orfani salvati grazie alla sensibilità dei cittadini

Nella giornata di ieri, il prof. Francesco Martiradonna ha informato la nostra redazione di aver ricevuto una chiamata dalla volontaria Daniela Del Piano che esternava il ritrovamento di quattro cuccioli di ricci comuni orfani in quanto la madre è stata ammazzata da un cane randagio in un fondo agricolo del sig. Alfonso Fucci, che si è preoccupato di raccoglierli, per metterli in sicurezza, prima che venissero soppressi dai cani randagi presenti nel fondo. Messi in una custodia li ha portati dalla volontaria Daniela, la stessa si è consultata telefonicamente con Martiradonna, impossibilitato a giungere sul posto a causa del periodo di convalescenza, successivo ad un drammatico incidente stradale che ha visto il grave danneggiamento del veicolo AIB in dotazione dai volontari federiciani (a tal proposito ricordiamo che è possibile leggere l’articolo perla donazione qui).  Martiradonna ha comunque indicato alla volontaria ad al signor Fucci le modalità di cura ed alimentazione dei piccoli ricci: questi animali vanno nutriti con lumache, insetti e vegetali specifici. Una scatoletta per gatti può rivelarsi un rimedio temporaneo per tamponare la mancanza di prodotti alimentari utili. 

Il prof. Martiradonna prima dell’incidente che lo ha costretto ad un periodo di riposo

 

Il riccio europeo è un animale protetto, perciò non è possibile adottarlo e tenerlo in cattività. Ma è permesso ospitarlo in giardino nel caso lui lo scelga spontaneamente come casa. Se abiti vicino alla campagna e hai un giardino grande, ricco di arbusti, piante e nascondigli tra le foglie verdi, potresti trovare un riccio e decidere di costruire per lui un rifugio accogliente e sicuro, dove potrà tornare tutte le volte che desidera. Il riccio è un piccolo animale, timido ma tenerissimo. Non puoi trovarlo in un negozio di animali e non puoi adottarlo. L’unico modo per avvicinarlo è quello di creare un ambiente adatto a lui, in modo che lui spontaneamente ad abitare con te. Lui, infatti, può scegliere il tuo giardino per vivere, soprattutto se è un po’ disordinato, con rami e foglie qui e lì, ma anche verdissimo, con tante piante e ha a disposizione un po’ di cibo e acqua. Ti capiterà di vederlo nelle ore serali e di notte, infatti i ricci sono animali notturni e trascorrono la maggior parte del giorno a dormire (possono dormire addirittura 15 ore al giorno!).

Guardalo, ammiralo mentre gioca o corre nel tuo terreno, ma occhio a non disturbarlo, perché potrebbe appallottolarsi e mostrare i suoi aculei appuntiti e dolorosi per le nostre mani. Per prima cosa, prepara un piccolo rifugio per lui in un angolo protetto del tuo giardino. Lascia a sua disposizione un mucchio di rami e foglie, gli serviranno per costruire la tana. Se desideri ospitare il riccio non usare nel tuo giardino diserbanti o altri agenti chimici che potrebbero rovinare la sua salute. D’altronde non c’è bisogno: infatti il riccio è un animale ecologico, ovvero si ciba di insetti e parassiti delle piante. Perciò, se gli costruisci una casetta tutta per lui e gli fornisci un po’ d’acqua, lui ti ripagherà tenendo il tuo giardino libero da minuscoli invasori.

Durante l’inverno il riccio va in letargo, proprio come le tartarughe, e per farlo potrebbe scegliere proprio la tua casa: perciò stai attento a non schiacciarlo e non danneggiarlo in alcun modo. Anzi, stai attento che mentre dorme non venga aggredito da eventuali predatori. In estate, invece il riccio è attivo e ti capiterà di vederlo a spasso nel tuo giardino durante la sera. Per accudirlo, forniscili una ciotola molto bassa con acqua fresca, questo è un ottimo invito per lui, che lo porterà a fermarsi nel tuo giardino.

Se vuoi dargli un po’ di cibo, puoi scegliere quello per i gatti, altamente proteico, in piccolissime dosi. Per il resto non preoccuparti, il riccio riesce a trovare il cibo nel suo ambiente: insetti come formiche, ma anche lombrichi o addirittura lumache sono ottimi manicaretti per lui. Non dargli mai latte poiché è tossico per loro, ma anche frutta secca perché potrebbe bloccarsi nella trachea. Cosa fare se si trova un riccio ferito? Oggigiorno può capitare di trovare ricci anche in città. In questo caso, il pericolo maggiore per loro è il traffico: sono talmente piccoli che i guidatori non li vedono e possono investirli. Se ti capita di trovare un riccio ferito o in difficoltà non temere: raccoglilo, preferibilmente senza afferrarlo direttamente con le mani, per non spaventarlo o pungerti con i suoi aculei. Portalo subito da un veterinario, accudiscilo secondo le raccomandazioni che ti abbiamo appena dato e poi, se vivi in città e non hai un giardino adatto a lui, lascialo libero in un bosco fuori dal caos urbano. Qui potrà ritrovare la felicità! Il prof. Martiradonna provvederà nei prossimi giorni ad aggiornarsi sul ritrovamento andriese per valutare il trasporto nel centro di recupero faunistico regionale di Bitetto oppure, in caso di recupero fisico, alla liberazione del ricci nell’Alta Murgia. Nonostante la mancanza di una sede attrezzata con parcheggio e la perdita del veicolo AIB dopo l’incidente, prosegue anche da casa l’impegno del prof. Martiradonna a tutela della biodiversità del nostro territorio. A tutti chiediamo ancora una volta di contribuire con una donazione libera all’associazione effettuando una richiesta al 5×1000 a questi dati: