Andria: quei sotterranei antichissmi nascosti sotto piazza Sant’Agostino tra Medioevo, civiltà rupestre e fossili nella calcarenite – video

Domenica 14 Novembre 2010, in una limpida giornata autunnale, alle ore 10.00 di mattina, un gruppo di persone (non archeologi, ne geologi e neppure speleologi, ma semplici cittadini) si sono dati appuntamento in Piazza Sant’Agostino. L’esperienza è insolita:

la discesa nel “ventre” di Andria Antica, ovvero nell’Andria Medioevale risalente al 1200-1300 d.C., la città sotterranea. Grazie all’invito del proprietario di un edificio storico, il gruppo comincia il suo percorso nelle viscere di Andria sino alla pietra calcarenitica ricca (il classico “tufo”, ricco anche di conchiglie fossili che testimoniano cme un tempo il nostro territorio fosse bagnato dal mare). Ciò che si scopre – ben prima di documenti diffusi poi dagli studiosi – sono i resti di costruzioni risalenti almeno al periodo medievale e a manufatti che lascerebbero intendere a segni di civilità rupestre. Un documento storico diffuso in esclusiva da VideoAndria.com nell’ambito della rubrica “Andria Antica” a cura del prof. Riccardo Suriano, con immagini realizzate dal videomacker Nick Ferrara. Da sempre i più grandi ne avevano sentito parlare, ma mai nessuno di noi l’aveva vista prima:

Scendendo gli scalini che portano nei sotterranei dell’antica abitazione del signor Lotito ritorniamo nell’epoca di Federico II e di Castel del Monte, degli Angioini e degli Aragonesi. Nello stesso periodo, in Toscana, Dante Alighieri aveva da poco scritto la Divina Commedia, Francesco Petrarca aveva composto il suo Canzoniere, Giovanni Boccaccio da alla luce il suo Decamerone! Sono gli anni del Ducato della Dinastia del Balzo, delle lotte per la successione al trono del Regno di Napoli, dell’arrivo degli Ungari che mettono a ferro e a fuoco la nostra città. E’ ancora lontana la nascita di Cristoforo Colombo e di Amerigo Vespucci e quindi della scoperta dell’America. Da poco i Cavalieri Teutonici avevano fatto erigere la splendida Chiesa di Sant’Agostino. Alla Chiesa apparteneva un patrimonio immenso, dalla Chiesa di Porta Santa al Palazzo Ceci, al Mercato comunale, Palazzo dell’ex pretura, alla stessa Piazza Sant’Agostino. Che Piazza Sant’Agostino fosse un tempo un giardino del Convento degli Agostiniani? Chissà! Nei pressi della Piazza è ubicato un antico palazzo ottocentesco, appartenuto ad un notaio. Oggi di proprietà del signor Lotito. E’ proprio lui che ci invitato, ed è grazie a lui che abbiamo avuto l’occasione per visitare finalmente un “pezzo” dell’Andria medioevale! Splendida e magistrale è la tecnica di costruzione dei vari ambienti, molto simile a quella della Cripta della Cattedrale di Andria:

Sappiamo che la Cripta della Cattedrale è stata in passato liberata da una enorme montagna di rifiuti d’ogni genere; persino di ossa umane, perché nel medioevo le Chiese erano anche sepolcri e cimiteri. Anche questi locali furono per molti secoli trasformati in un immenso deposito! Alcuni anni fa, il signor Lotito, appena acquistato l’intero palazzo, lo liberò dai rifiuti. I muri medievali sono tornati a splendere. Così pure le volte a botte o a sesto acuto. Gli archi mastodontici d’epoca. I pozzi profondi per la raccolta d’acqua. Gli agili gradini che scendono nel sottosuolo. La roccia naturale, segnata da preistoriche conchiglie identiche a quelle che si trovano nelle numerose Laure basiliane di Andria. E’ davvero uno spettacolo immemorabile, quello che abbiamo visto! Il link al video:

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