Andria: raddoppiate le tariffe dell’asilo comunale, salve solo le fasce esenti

Amara sorpresa per i genitori dei piccoli alunni dell’asilo comunale “Gabelli” di Andria: raddoppiate le tariffe, eccetto per le fasce esenti. Un esempio: la “fascia B passa da una retta pari a 20,00 euro a 50,00 euro sino ad arrivare alla “fascia G” che dagli 80,00 euro passano a ben 170,00 euro. Lo riporta anche il servizio televisivo locale che linkiamo al termine di questo articolo. Il “fenomeno” aumento sembra ancora una volta il segnale degli effetti del pre-dissesto finanziario dopo i disagi registrati in merito alla questione mensa scolastica e all’acquisto dei libri di testo per gli istituti scolastici. 

“In un comunicato di qualche settimana addietro facevamo notare l’estrema abilità del Sindaco Giorgino e delle variopinte sigle consiliari, a lui direttamente riconducibili, nell’utilizzare impropriamente “armi di distrazione di massa” rispetto ai temi di drammatica attualità che investono la vita del Comune di Andria. Bene farebbe l’amico Sindaco-Presidente della Provincia, Giorgino, a concentrare le sue attenzioni in modo esclusivo alle sorti dell’Ente comunale, sempre più abbandonato a se stesso e con uffici e personale ormai senza un indirizzo politico chiaro e coerente. Manca poco più di un mese alla (approvazione?) del Piano di Riequilibrio Pluriennale da parte del Consiglio Comunale che dovrà trasmetterlo agli organi competenti per il relativo esame.
Siamo molto preoccupati, in quanto avvertiamo una pericolosa stasi nell’elaborazione del Piano stesso, una incapacità ad affrontare i veri punti nodali della questione sollevati a più riprese dal MEF e dalla Corte dei Conti” – lo dichiara in un comunicato l’avv. Antonio Nespoli (consigliere comunale di Forza Italia, già assessore alla Cultura di Andria nella precedente amministrazione guidata da Nicola Giorgino).

Apprendiamo della “discesa” di professionisti da altre Regioni in qualità di consulenti di fatto per la redazione del Piano, ancora una volta all’oscuro dei consiglieri che quel Piano dovranno approvare. Una preoccupazione che si estende anche per l’ordinaria amministrazione, si pensi alla questione libri di testo, gestita in modo imbarazzante a danno dei piccoli studenti e delle famiglie stesse, ancora privi di tali indispensabile supporto didattico a più di un mese dall’inizio dell’anno scolastico. Si pensi all’annosa questione della mensa scolastica, lungi dal trovare una soluzione per il corrente anno scolastico, nonostante gli avvertimenti di alcuni mesi addietro ma caduti desolatamente nel vuoto per incapacità amministrativa di coloro i quali già avrebbero dovuto attivarsi per tempo al fine di scongiurare l’attuale disagio e che sta determinando, purtroppo, una uscita anticipata dei bambini dalle scuole”.

“Per non parlare delle condizioni in cui versa l’Asilo Nido Comunale “Gabelli” con personale costretto ad operare costantemente in situazioni di emergenza ed oltre il limite consentito dalla legislazione vigente circa il rispetto del rapporto educatrice/numero di bambini, con utilizzo di arredi e supporti didattici già in uso alla vecchia sede comunale; a ciò aggiungasi la recentissima comunicazione data ad anno in corso alle famiglie di aumento delle rette mensili e dei buoni pasto (se e quando dovesse partire la mensa almeno per l’asilo nido comunale)”.

“Tutto ciò sta comprimendo in maniera oramai insopportabile il diritto allo studio dei nostri ragazzi e tutti i servizi offerti dal settore Pubblica Istruzione, già privato anche del servizio di assistenza scolastica specialistica per i bambini con grave disabilità. Di qui alla fine di novembre massimo sarà l’impegno per scongiurare il taglio di tali indispensabili servizi, oltre che per scongiurare scelte scellerate ed evitare pericolose derive politiche ed amministrative in uno snodo cruciale per i destini della nostra comunità”conclude Nespoli. Nel corso di un servizio televisivo, l’assessore Grumo ha dichiarato di essere intenzionato ad un incontro con le parti interessate per discutere sulla questione. Il video del servizio diffuso sul canale YouTube dell’emittente televisiva Amica9tv: