Andria: ragazzi fanno assembramenti e rispondono male persino all’assessore alla Pubblica Sicurezza “teu cià sì?”. Ecco come è andata a finire

“Girando per la città per controllare che le misure di sicurezza siano rispettate, capita anche di incrociare un gruppetto di adolescenti assembrati, di dire loro di disperdersi, e di sentirti rispondere da una ragazzina di circa 17 anni “teu cià sì?”” – lo racconta l’assessore Pasquale Colasuonno (Pubblica Sicurezza) in un post diffuso pubblicamente su Facebook. Nel post, il breve resoconto di Colasuonno prosegue così:

“A quel punto raccogli tutta la pazienza che hai e le spieghi perché sei li a dirle di andar via, e lei ti risponde “e che non possiamo stare? Qual è il problema?”. “Qual è il problema”. Al decimo mese di pandemia: “qual è il problema”. A quel punto raccogli la pazienza che ti è rimasta e le dici che se non se ne va immediatamente, se ne torna a casa con 400 euro di multa. Solo allora va via. Forse è per quello che da noi la chiamiamo “sanda paccenz”, perché riuscire a trovarla, soprattutto in certi casi, è una cosa per cui ti deve aiutare qualcuno da lassù” – ha concluso l’assessore andriese. Il link al post:

 

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