Andria: recuperato un grosso esemplare di Poiana grazie ad un cittadino andriese

Ieri pomeriggio 15 dicembre alle ore 17,30 gli operatori del NGPGV IVEA zoofile dell’ Ass.“Ambiente e/è Vita Onlus”,  mentre svolgevano un giro di ronda sul territorio di Margherita di Savoia, sono stati allertati dal Comando della Polizia Municipale di Andria per verificare le condizioni di salute di un rapace. Arrivati ad Andria, il Presidente Provinciale del NGPGV IVEA, prof. Francesco Martiradonna,  si è recato nella Sala operativa dove il Maresciallo Porro, ha mostrato il rapace chiuso in una gabbia metallica.  Il Prof. Francesco Martiradonna ha disposto di trasferire il rapace, una Poiana, dalla gabbia a uno scatolo di cartone, ciò per non procurargli ulteriori ferite.

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Visitato accuratamente, si è accertati che la Poiana  presentava una anomalia all’artiglio destro, era leso e non funzionante, l’ala destra era del tutto risentita come se avesse urtato contro un corpo contundente provocando un indolenzimento, per questo era appena pendula. Il rapace è stato poi dissetato e riposto nel cartone in attesa di essere portato in una struttura adatta. La Poiana è un formidabile rapace in grado di adattarsi ai diversi habitat e alle varie trasformazioni ambientali.

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Il rapace è lungo fino a 57 cm, con una forma compatta e un corpo tozzo, quando vola in planata o volteggia, mostra la coda ampia con la classica forma a ventaglio; le ali sono larghe e rotonde, tipiche dei veleggiatori e si presenta con un’apertura alare, che può raggiungere anche i 125-135 cm. La Poiana comune (Buteo buteo), è uno dei più diffusi uccelli rapaci nelle nostre campagne, sempre più spesso, nidifica finanche intorno alle aree più antropizzate, sfidando così lo scellerato progresso umano, che spesso, non ha tenuto conto delle giuste esigenze dell’equilibrio naturale Nel mondo esistono molte specie diverse di poiane, almeno 27, tra queste, certamente, la Poiana comune è una delle specie più diffuse, soprattutto nel continente europeo. Questo fantastico uccello rapace, vive dalla costa fin dentro il cuore della montagna. Occupa un po’ tutti gli ambienti, di fatti, è a pieno titolo il rapace diurno più diffuso, assieme al Gheppio. La specie in oggetto, come tutti i rapaci, è particolarmente protetta dalla legge, per cui ne è vietata l’uccisione, la cattura e la detenzione. Il rapace, una vera e propria aquila in miniatura, ama particolarmente gli ambienti semi-boscati, dove poter fruire sia di ampie porzioni di bosco (importanti per collocare il nido) sia di radure o spazi aperti con bassa vegetazione (per cacciare), tuttavia, soprattutto negli ultimi decenni, la specie è sempre più frequente anche nelle zone più antropizzate, vedi gli spazi agricoli (dove a volte, basta anche un alto albero isolato dove sistemare il nido) o le periferie delle aree urbane.

La Poiana, predatore dalle mille risorse, grande opportunista e scaltro rapace, capace di destreggiarsi finanche nel fitto della vegetazione, di compiere acrobazie, in gran parte sedentario sul nostro territorio, è stata vista nel tempo, cacciare addirittura sulla superficie delle acque di Laghi e Dighe, come a volersi forse confondere, con il ben più provetto cacciatore di pesci: il Falco pescatore. Roditori, piccoli sauri, serpenti, lepri, mammiferi di piccola taglia, coleotteri, uccelli, anfibi e carcasse di animali morti, rientrano nella dieta di un animale, che svolge un ruolo primario nel mantenimento dell’ecosistema naturale.

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Grazie ad una strategia evolutiva complessa, adattandosi all’ambiente circostante, in continua trasformazione, per mano della natura ma molto più spesso a seguito dell’intervento dell’uomo, la Poiana, oggi è un esempio inconfutabile, di quella che è la specie, che meglio adattandosi ai cambiamenti, riesce a sopravvivere, a differenza di quanto invece, tristemente, sta avvenendo per molte altre specie di uccelli rapaci, sempre più rari per via delle ingenti trasformazioni ambientali. “A titolo personale- commenta Martiradonna –sono convinto, che la spiccata adattabilità, sia legata anche alla forza e all’intelligenza, che assieme, fanno tutte parte, del grande temperamento di questa bellissima specie animale”.

Oggi la Poiana sarà portata a Valenzano dal dott. Francesco Donghia, e non a Bitetto perché chiuso, dove si trova anche un ospedale per il recupero dei rapaci. La Poiana è stata recuperata dal Sig. Sabino Ruotolo sulla Via Bisceglie.