Andria: rifiuti abbandonati innescano incendi dal Ciappetta-Camaggio a Castel del Monte e in direzione Trani, Bisceglie e Corato. Presente anche amianto. FOTO e VIDEO

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11 luglio 2017:   alle ore 12 e 10 la SOUP pone ai volontari Federiciani un all’erta incendio nei pressi della Contrada Santa Lucia e quindi ci invita a sincerarci dell’identità incendio.

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Recatosi sul posto, la squadra di volontari ha avvistato invece una coltre di fumo nero che si innalzava dal canale di Ciappetta Camaggio. Il prof. Francesco Martiradonna, responsabile del gruppo di volontari, ha quindi chiamato la SOUP esternando loro che l’incendio era invece non  in Contrada Santa Lucia come inizialmente comunicato, ma nella succitata Contrada, esternandogli le coordinate. La SOUP ci invita a prendere il mezzo con il modulo e di intervenire.

Martiradonna, ha quindi allertato altre due unità di volontari e di farsi trovare presso il garage con il mezzo L 200 Mitsubishi.  I volontari sono partiti e alle ore 12.40 e arrivati nei pressi del canale dove si sviluppa l’incendio. Però prima di arrivare sul posto hanno avvistato una forte coltre di fumo che si innalzava dalla Contrada Lama Paola che inizia da via Bisceglie e termina in via Trani.

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Quindi all’arrivo del canale citato innanzi, mentre i volontari si arrivavano con soffiatore e Naspi lo scrivente chiama la SOUL per comunicare inizio attività e l’avvistamento dell’incendio nella lama di Lama Paola. Ancora una volta il canale è stato un ricettacolo di rifiuti di ogni genere e molti di questi inquinanti e nello spegnimento sono stati rilevati anche lastre di amianto che a contatto delle fiamme si scaldano le fibre di amianto e poi diventano volatili e per questo pericolosi per chi stava spegnendo e per la gente che vive in questi siti.

Martiradonna comunica quindi alle ore 14,10 il termine attività di spegnimento comunicandogli anche le coordinate Lat. 41°11’56,1′ Long. 16°18’06,1”E e che si recavano sul posto succitati di Lama Paola.

La ronda AIB individua l’incendio, ma non può intervenire anche perché i tratti di mulattiere sono stretti e sui bordi si trovano degli alberi d’ulivo che non permettono di transitare nei fondi senza incontrare altri alberi che anche questi impediscono il transito.
Tuttavia arriva nei pressi dell’inizio dell’incendio e prende le coordinate Lat. 41°14’11,0” N & Long. 16°19’44,0” E.

I volontari sono quindi usciti dalla S.C. per inoltrarsi su via Bisceglie dove per cercare di individuare il posto più vicino per impedire all’incendio di inoltrarsi ancora più dentro ai fondi.  Mentre si sfruttava l’orizzonte, dal punto più alto si individua un’altra coltre di fumo e precisamente sull’uscita per Andria della SP 231, nei pressi della stazione di rifornimento AGIP & Pomo SRL.

I Volontari quando arrivano al ponte di Via Bisceglie incontrano i mezzi dei VVF e parlando con il capo squadra si capisce che anche loro all’interno della Contrada cercano di trovare la via per arrivare all’incrocio e visto che si aveva individuato un’altra coltre di fumo e che nei suoi presi si trovano degli esercizi di vendita di carburante e mezzo meccanici si telefona la SOUP e si comunica che si interveniva in quel sito le coordinate long. 41°12′ 30,0”N & long. 16° 19′ 24,9” E, erano le ore 14. 40 circa.

I volontari, terminate le attività di spegnimento in un giro di mezz’ora circa e mentre stavano bonificando arriva una pattuglia dei carabinieri e ci invita a seguirli perché bruciava il bosco di Abbondanza e una villa.

Martiradonna chiama la SOUP e li comunica la notizia dei carabinieri erano le ore 15 circa.
Quando arriva la squadra Federiciana sul posto. trovano gli operai dell’ ARIA che svolgono il Servizio AIB al Cavone che si trova nella la Lama di Senarico. I due mezzi quello dell’ ARIF e dei volontari si introducono nel bosco incendiato e intervengono con i soffiatore flabelli e Naspi. VIDEO con alcune immagini delle operazioni:

Alle 15:30 circa il modulo AIB era quasi terminata l’acqua e quindi decide di trovare una fonte idrica per rifornire la cisterna. Mentre stava andando in cerca dell’acqua ecco che arriva la seconda squadra dell’Arif di istanza sul pianale del Castello .

Martiradonna ha quindi comunicato al capo Macchina che stava andando a riempire la cisterna e nel frattempo di prendere il nostro posto.

Mentre si stavano recando andando al Castello per riempire la cisterna, alcune signore di una villa hanno catturato l’attenzione per indicare ai volontari che una villa era minacciata dalle fiamme.  I volontari, giunti sul posto, sono quindi intervenuti con il Naspo: per fortuna erano rimasto il fondo della cisterna di acqua e con soffiatore e flabelli. Visto che le fiamme restavano all’interno, si interveniva all’interno a spegnere e spostare i tronchi da sotto gli alberi accesi.


I tizzoni venivano posti al centro dello e piazzale interno dove non potevano nuocere.
I volontari una volta messo in sicurezza la villa hanno telefonato alla SOUP dove ha risposto Gennaro comunicandogli le coordinate Lat. 41°09’02,8” & Long.16°17’23,7”E, e che la villa era in sicurezza e poi si sono recati sul Castello per rifornire la cisterna del modulo AIB. Si sono riempite anche delle bottiglie d’acqua per darle poi agli operai dell’Arif.

Ritornati sul luogo dell’incendio si incontra no gli ecs agenti del CFS ora carabinieri.
I volontari ritornano a spegnere l’area boschiva. Il sottoscritto al termine delle attività ha telefonato alla SOUP dove dall’altro capo ha risposto Gennaro comunicandogli le coordinate del posto Lat. 41°09’03,7” N & Long. 16°17’34,3” E.

I PRESENTI SUL POSTO DELL’INCENDIO SONO STATI:
DUE SQUADRE ARIF, VVF, UNA PATTUGLIA DEI CARABINIERI, UNA PATTUGLIA DEI ECS CFS ORA CARABINIERI E INFINE UNA SQUADRA DEI VOLONTARI FEDERICIANI, CHE HANNO SOPPORTATO QUATTRO INTERVENTI DALLE ORE 12:15 ALLE ORE 16:30.