Andria: ripristinato il servizio di raccolta dell’indifferenziato

Questa mattina le strade di Andria sono tornate pulite. Il servizio di raccolta dell’indifferenziato è stato ripristinato e gli operatori della Ditta Sangalli hanno ripulito le vie cittadine e rimossi i rifiuti che da un paio di giorni erano posizionati vicino alle abitazioni.

Tra il 24 ed il 25 ottobre, giorni caratterizzati da notevoli raffiche di vento, il “secco” ovvero l’indifferenziato non era stato raccolto. Si spera che non si presentino più problemi legati alla raccolta e che comunque vengano risolti in anticipo visto i disagi che poi potrebbero procurare ai cittadini e alla città intera.

Come avevamo riportato nella giornata di ieri, stando a quanto riportato nelle ultime ore da alcuni esponenti politici di opposizione locale, il fenomeno sarebbe collegato a problemi economici in cui sta versando l’ente (e a dirla tutta in cui stanno versando non pochi comuni d’Italia visti i continui tagli dal governo centrale nei confronti di enti locali). Ufficialmente, invece, la questione sarebbe legata a problemi di natura “tecnica” e lo dimostrerebbe anche il fatto che già nella giornata di oggi il secco è stato di fatto raccolto il che farebbe presupporre che non vi sono evidenze legate alla questione contrattuale ma piuttosto allo spazio per il conferimento dell’indifferenziato.

La mancanza di raccolta del “secco” ovvero dell’indifferenziato forse non è una casualità: come già accaduto per l’isola ecologica il tutto andrebbe ad aggravarsi per il fatto che di discariche nel territorio oramai se ne contano sul palmo della mano e risultano strapiene. Non a caso si valutava l’ampliamento di una discarica tra i territori di Canosa di Puglia e Minervino Murge, segno di un’esigenza dei comuni che troppe volte sono costretti a trasportare i rifiuti indifferenziati in comuni sempre più lontani, con un aggravio dei costi dell’ente che inevitabilmente va ad aggiungersi a tasse e tributi locali.

L’appello alle amministrazioni locali come quelle di Andria, quindi, è quello di trovare una soluzione alternativa al semplice conferimento in discarica (per quanto concerne i rifiuti indifferenziati) promuovendo un’economia circolare “a Km0” con stabilimenti di riciclo sul territorio e non distanti. Forse alcuni dei rifiuti da noi considerati indifferenziati potrebbero in realtà essere sottoposti a trattamenti speciali per il riciclo e quindi la reintroduzione sul mercato attraverso specifici trattamenti spesso applicati in nord Europa ma poco considerati nel meridione d’Italia. Bene quindi ha fatto l’amministrazione Giorgino per la prima volta nella Storia della città di Andria a portare coraggiosamente la raccolta differenziata porta a porta nei quartieri abitati nella città. Ma evidentemente non è sufficiente. Servono strutture e sistemi (e anche formazione ed informazione costante) per evitare che il posto dell’indifferenziato venga a mancare come anche le risorse economiche.

Ai cittadini invece chiediamo ancora una volta di evitare di produrre troppo indifferenziato cercando di acquistare prodotti alla spina e che non prevedano l’eccessivo consumo di materiale considerato non riciclabile in quanto questo sarà destinato alle discariche che poi puntualmente i cittadini stessi dicono (giustamente) di non volere. All’amministrazione comunale di Andria chiediamo spiegazioni e restiamo a disposizione di ricevere una dovuta risposta da inoltrare pubblicamente ai cittadini che sono ancora in attesa del ripristino del servizio.