Andria: rivalutare l’antichissima Chiesa Rupestre di Santa Croce si può (e si deve) fare – VIDEO

L’Associazione Italia Nostra ha celebrato l’importanza dei beni fisici in tutta la nazione, tra questi spicca la chiesa rupestre di Santa Croce, ad Andria.

Anche nella città di Andria, quindi, il gruppo l’associazione ha promosso un’iniziativa per celebrare e riqualificare i beni culturali, architettonici e paesaggistici del territorio andriese. Come per ogni regione d’Italia, lo scopo è quello di recuperare i manufatti e l’ambiente di importanza pubblica.

Particolare attenzione è stata dedicata alla chiesa rupestre di Santa Croce, un santuario antichissimo costruito nella roccia. Pur essendo di grande importanza non è presente nel Touring Club (giusto qualche accenno alla chiesa di Sant’Agostino e al Palazzo Ducale di Andria, mentre la città è piena di edifici storici di interesse archeologico). Di interesse geologico e paleontologico, in aggiunta, lo è Santa Croce, se consideriamo che essa è costruita nella calcarenite. Al suo interno sono ancora presenti i resti degli affreschi risalenti ad un periodo storico compreso tra il 1300 e il 1500.

Uno straordinario patrimonio iconografico che andrebbe mostrato al pubblico ogni giorno e al contempo oggetto di periodici interventi di manutenzione. L’appello di Italia Nostra, come anche quello del parroco locale don Riccardo Agresti è quello di rendere la chiesa rupestre di Santa Croce un patrimonio fruibile a tutti, una grande risorsa turistica per gli stessi abitanti del quartiere periferico della città federiciana.

Ne ha parlato un servizio televisivo locale con le interviste che linkiamo qui sotto (Fonte video: Canale Youtube di Tele Dehon):