Andria: rubano due quintali di olive e danneggiano gli arbusti. I Carabinieri arrestano due persone

Continua con lusinghieri risultati il dispositivo in area rurale predisposto dai militari della Compagnia Carabinieri di Andria, finalizzato a predisporre capillari controlli volti a prevenire e reprimere i furti di olive. Fondamentale è stata ancora una volta la saldatura tra le componenti della sicurezza pubblica e privata e, quindi, l’apporto operativo del locale consorzio delle Guardie Campestri.

Questa volta i ladri del pregiato frutto, in due distinti episodi vicinissimi nel tempo, hanno provato ad asportare circa due quintali di olive da due fondi agricoli siti in contrada “Arnieci” e “Zaganellaro”: in particolare, a notarli, sono stati i proprietari degli appezzamenti, che – resisi conto dell’attività criminosa in atto – hanno dato l’allarme al consorzio delle guardie campestri, che iniziavano a monitorarli a distanza in attesa dell’arrivo dei Carabinieri della Compagnia di Andria.

In perfetta sinergia, quindi, arrivati i rinforzi, veniva predisposto un servizio di osservazione e cinturazione e, attivatisi con perfetta scelta di tempo, riuscivano a bloccare due cittadini rumeni, rispettivamente di 23 e 41 anni, entrambi incensurati, con l’accusa di furto aggravato.

Le modalità del furto di olive, tuttavia, estremamente rudimentali perché praticato a mani nude, provocavano anche il danneggiamento delle piante secolari, i cui rami erano stati brutalmente spezzati dai due soggetti. Per tale motivo, i militari dell’Arma andriese hanno deferito all’Autorità Giudiziaria i due prevenuti anche per danneggiamento di arbusti fruttiferi. Le due persone sono finite ai domiciliari in attesa del rito direttissimo.

Con queste ultime operazioni di servizio, aumenta il numero dei soggetti segnalati all’Autorità Giudiziaria dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, che continuano a monitorare le vaste campagne andriesi, colpite “a macchia di leopardo” dai predoni delle olive.

Fonte: Comando Provinciale Carabinieri Bari – Sala Stampa