Andria: rubano le Fiat Uno usate dai volontari ambientalisti, lo sfogo del prof. Martiradonna che spara a zero su tutti, politici compresi

“Due furti di auto dell’organizzazione avuto in successione in pochi giorni, porta molto dispiacere e rabbia all’interno dell’organizzazione, prima come G.P.G.V. IVEA Zoofila e poi come Protezione Civile. Questo sprigiona una DELUSIONE per l’indifferenza di alcune entità di P. A. che dovrebbero garantire, quando subisce dei torti dalla gente malavitosa, la nostra funzionalità operatività nel servizio” – rende noto il prof. Francesco Martiradonna, della squadra di volontari federiciani attiva nel territorio.

“Devo esternare che così non è, perché da quando è stata istituita la nuova Provincia siamo stati abbandonati a noi stessi, non abbiamo avuto un sostentamento per combattere i delinquenti, l’unico punto di sostentamento è venuto dalle istituzioni di Sicurezza e cioè Carabinieri e Polizia di Stato”.

“I Volontari GPGV facevamo capo al settore di servizio Caccia e Pesca & Ambiente; qui l’organizzazione aveva presentato con delle istanze protocollate i rinnovi dei decreti che interessavano per l’appunto ai volontari di tutto il N.G.P.G.V. Anzi nel contempo lo scrivente e i soci del Nucleo avevano anche effettuato il corso di GPGV Venatorio indetto dalla Provincia BAT (mai fatto fare gli esami) e poi gli altri volontari GPG, come lo scrivente, svolgevano il corso di aggiornamento per i rinnovo per la vigilanza Venatoria.
La P.A. del settore ci chiedeva l’autorizzazione e approvazione della Divisa fatta dalla Prefettura era il mese di Luglio 2010 quando lo scrivente ha presentato presso gli uffici della Spett.le Prefettura”.

“A tutt’oggi non è giunta nessuna risposta di approvazione. Tutto è rimasto allo stato larvale, anzi oserei dire che siamo ritornati indietro all’anno zero e cioè il 1990 quando non avevamo nessuna funzionalità di Guardia Giurata Volontaria perché si era e si è privi di un documento che dove permettere l’espletamento del servizio di controllo sul territorio. Quei servizi che dovevano garantire la tutela e la legalità che gli esercenti del mondo venatorio, Ittico e ambientale che dovevano rispettare. Ma così non è stato, perché in tutti questi anni è avvenuto un controllo molto labile sul territorio, e se si fa un confronto, sin a quando avevamo i decreti della Provincia di Bari, i volontari GPGV IVEA che erano molti presenti sul territorio, garantivano un deterrente di sicurezza al territorio, quando c’era l’attività venatoria. In poche parole i soprusi erano molti limitati da parte dei cacciatori e/o erano assenti”.

“Ma dopo, per dire questi ultimi anni, da quando hanno rilasciato i nuovi porto d’armi per uso caccia (elementi paragonati a dei cani e porci, senza offesa ai cani e ai porci) noi volontari abbiamo recuperato della fauna protetta e particolarmente protetta sparata da questi individui ma forse non solo da questi individui. Basta ricordare l’ultimo ritrovamento delle auto Cannibalizzate, in contrada canale di Pontalfelli, una Skoda e un’Audi, queste nuovissime. Una di queste due scocche presentava una schioppettata sul parabrezza. Quindi il deficiente cacciatore, invece di prendere i documenti (che lo scrivente ha raccolto e poi consegnato al Comando della Polizia Municipale), cosa ha fatto ha sparato al parabrezza. Se questo non è un coglione poco ci manca”.
“Ma ritorniamo ai nostri decreti rilasciati dalla Provincia di Bari dove noi espletavamo già il servizio di controllo come GPGV IVEA sino allo scadere perché (tutto ciò avveniva sul territorio della BAT), non avendo più neanche quel permesso di controllo i volontari si sono fermati e/o eravamo solo presenti in modo visivo, ma senza poter fare dei controlli amministrativi, lascio immaginare quali sono stati i risultati. Tutto ciò si può paragonare con dei risultati susseguiti, nei vari settori e cioè Ittico, Ambientale e soprattutto venatorio dove si commettevano dei delitti senza che questi fossero multati e /o repressi”.

“Tutto questo non era possibile farlo rispettare perchè i relativi rinnovi dei decreti, sono rimasti allo stato iniziale e cioè quelli rilasciati dalle P.A. della Provincia di Bari, e in questa Provincia BAT mai rinnovati. Anche qui ci sono gli atti documentabili. Qui subentra il fattore Politico e non solo quello delle P.A. da quando è stata istituita la Provincia BAT e la Prefettura, il Nostro Nucleo di GPGV è rimasto allo stato larvale e ha nulla sono valsi la presentazione dei documenti per avere l’autorizzazione e riconoscimento della Divisa, e poi unitamente, per ovviare alle mancanze della Provincia, sono state presentate delle istanze di rilascio con gli attestati abilitativi dei corsi effettuati e copie dei decreti logistici di vigilanza I.V.E.A. per ottenere dalla Spett.le Prefettura, i decreti zoofili. A tutt’oggi siamo ancora fermi a otto anni fa“.

“Gli unici che avevano aiutato l’organizzazione dei volontari, ad uscire fuori dallo sconforto, sono stati i settori della sicurezza Polizia di Stato e Carabinieri, ma avevo dimenticato che quelli vicini erano e sono, quotidianamente in tutto, P.M.Infatti è stato il Comando della Polizia Municipale con il gentilissimi Dr. Riccardo Zingaro che ha assecondato l’Organizzazione di Protezione Civile e G.P.G.V., concedendo la struttura, per formare i nuovi volontari, dei due settori, dando una immagine di lustro e presenza  all’associazione, che in altri luoghi difficilmente può esserci.

“Ricordiamoci che la struttura dell’immobile, che si trova nel parco largo torneo è obsoleta, quindi non agibile, prima igienicamente parlando e poi per via della muffa che emana aria e odore insana, e poi per la non sicurezza di lasciare il materiale didattico, in sede, che può essere rubato facilmente”.
“Posso esternarne che sono molto arrabbiato per come si stanno evolvendo i fatti, visto che il mondo dei malfattori non ha minimamente abbassato il livello di guardia verso la NS. organizzazione. Da quando abbiamo avuto la sede Comunale, nel Parco Largo Torneo, dove si sono svolti in tutti questi anni, più di quaranta (40) furti e atti vandalici alla sede, basta vedere le denunce fatte”.

“E mai che gli amministratori Comunali e Provinciali sono venuti in aiuto nel riparare la sede e/o acquistarci il maltolto che avevamo all’interno della sede. Come avevo esternato prima basta leggere le varie denunce che l’organizzazione ha presentato al comando dei Carabinieri di Andria”.

“Quando lo scrivente e altri soci si sono presentati agli amministratori politici, per esternare le angherie che avevamo subito, parlo di una Organizzazione di Volontariato riconosciuta a livello Nazionale dal Ministero degli interni che rappresenta la Protezione Civile, e poi il Ministero dell’Ambiente, come nucleo di G.P.G.V. Parliamo per certi versi di Guardie che hanno conseguito una abilitazione e per svolgere un servizio ha espletato un giuramento di Fedeltà alla Stato e quindi non sono semplici cittadini”.

“I politi tutti erano bravi solo a chiedere dei servizi, all’organizzazione, socialmente utile quando si presentavano delle difficoltà Sociali e Ambientali nel Distretto Comunale, dimenticando le promesse fatte però chiedevano di intervenire in aiuto e loro”.

“Posso esternare, che per questi signori, sono ben visti gli individui che hanno ottenuto le strutture comunali, in modo clientelare, e senza chiedergli niente in cambio. Questi non pagano niente ai servizi che utilizzano (ENEL e Acquedotto, ecc.), e poi sempre questi, percepiscono un utile corposo non indifferente in nero. Quando noi per esistere e tirare avanti sino alla fine dell’anno dobbiamo, quando il budget economico non basta, surrogare la cassa di tasca nostra per arrivare alla fine dell’anno. Noi più delle volte, per non dire sempre, siamo in passivo, perché tra gli affitti (Box), la manutenzione dei mezzi, le assicurazioni dei volontari e dei mezzi, il carburante, e infine meccanici, carrozzieri e elettrauti per renderli efficienti. Per non parlare dei moduli AIB e altri organi di intervento, che devono essere revisionati prima che giungano i tempi dell’AIB. Per ultimo, l’acquisto per i VOLONTARI di tutti i DPI. Ma ritorniamo ai fatti attuali, la Ns. Organizzazione ha subito in un giro neanche di un mese due furti di auto, di cui uno proprio ieri sera”.

“L’auto e stata donata, all’organizzazione succitata, da una concessionaria FIAT nel 2014, e visto che è stata ferma per tre anni abbondanti si è dovuto sistemarla per metterla su strada; quindi fare la Revisione, però prima è stata portata dal meccanico, elettrauto, è stata comprata anche la batteria nuova e due gomme e così via. Si doveva pagare, ancora, la messa in strada del mezzo, che è stata rubata ieri alle 18,30 circa. Lo stesso è accaduto all’altra auto, che avevamo appena fatto dei lavori per farla circolare in sicurezza, spendendo una somma di € 800 + assicurazione. Ma la iella ha voluto che dopo tre giorni, il 31 gennaio, è stata rubata, è un paradosso che in pochi giorni l’organizzazione ha due mezzi in meno per trasporto persone”.
“Quindi le risorse dei mezzi si sono ridotte al lumicino, non abbiamo più mezzi per poter muoverci nel campo di assistenza e umanità; come far uscire i disabili di casa per portarli in giro ad ammirare la natura e/o la luce del sole e poi come andare alla Prefettura e/o a Bari alla Regione ecc”.

“Siamo rimasti attualmente solo con mezzi che vengono usati nelle attività logistiche, come quelli d’intervento emergenza incendi, emergenza neve, e dissesto idrogeologicoFiat Ducato un po’ obsoleto, Mitsubishi L 200 che attualmente è in rifacimento strutturale, quindi è in carrozzeria, perché è in continuo utilizzo e presenta diverse usure di attività AIB i suoi 15 anni li porta tutti ed è quello che lavora di più su strada e fuori strada. Infine per finire un Pajero di 30 anni che occorre rifarlo tutto in santa pianta. Per ultimo una Panda VAN che occorre rifare la testata e le fasce ai pistoni. I due mezzi rubati erano gli unici per i trasporto persone”.

“Sono stati tolti alla Organizzazione non certamente per caso, la prima il 31 Gennaio era una Fiat Uno CS del 89 targata Ba A92199 e l’altra una Fiat Innocenti Mille Clip del 96, targata AK 924 RX”.

“L’Organizzazione, anche se non vuol pensare alle vendette e/o minacce di intimidazione, con tutto quello che ha svolto nelle varie attività, lo deve mettere in evidenza. Non lo può escludere questo caso. Qui viene un dubbio con degli interrogativi che merita delle risposte: perché portano via due mezzi, ad una organizzazione socialmente utile? Mezzi certamente non nuovi ma funzionanti, questo ci lascia non turbati ma perplessi, ANZI oserei dire INCERTI. Certamente questi casi sono voluti non sono occasionali e quindi ci devono essere delle cause”.

“Cause come combattere le loro malefatte (recupero delle auto rubate, furti di alberi con abbattimento, segnalazioni di discariche di materiali inquinanti, e alterazioni dei genere alimentari, ecc.) che noi combattiamo e denunciandoli”.

“E’ evidente che questo gli hanno procurato in tutto questo tempo dei grandi fastidi a questi farabutti, e oserei dire individui non classificati nell’albero genealogico della natura. Individui che svolgono attività del genere occorre arrestarli lasciargli in galera e poi buttare la chiave nel pozzo, per poi lasciargli marcire, sino a quanto la carne gli cade a terra a pezzi”.

“Questi individui sono spregevoli e per certi versi bisogna paragonarli ai ladri di cavalli, che molto tempo fa, quando venivano presi, gli appendevano al ramo più alto”.

“Lo scrivente è come il ferro incandescente più lo batti più diventa duro. Questo vuol dire che sino a quando il “Signore” mi farà stare bene e posso camminare e avrò forza sarò sempre in prima linea a combattere quei delinquenti che vogliono distruggere l’ambiente, vogliono violentare con i furti e appropriarsi dei beni della gente per bene, aiutare i bisognosi e infine proteggere sempre l’acqua e gli alberi, che sono l’essenza della natura e della Vita” – conclude il prof. Martiradonna.