Andria: salvato un falco in città “ferite da piombo sulle ali”

Lo scorso 5 novembre 2018, alle ore 13 circa, il prof. Martiradonna ha ricevuto una telefonata dal sig. Riccardo Sgaramella. Questo esternava che avevano recuperato un falco, dopo averlo rincorso. ll Sig.ri Antonio e Riccardo Sgaramella, Giovanni Fortunato e Massimo Guadagno, che hanno recuperato il falco, subito dopo l’hanno portarlo a casa. Il Falco, è un Gheppio Comune dell’ordine Falconiformes / famiglia Falconidae.

Quando è stato visitato, si è evidenziato che aveva due ferite, da piombo / una all’ ala destra e poi l’altra sullo schienale. Per queste ferite si necessità, urgentemente delle cure.
Martiradonna ha quindi provveduto a prestargli delle cure di primo intervento. Ha disinfettato le ferite poi a collocato della polvere di penicillina. Subito dopo ha chiamato la Sala operativa per vedere se era possibile portarlo con urgenza al centro di recupero di Bitetto di Bari. Il piantone della sala operativa mi richiamava, esternando che il centro era chiuso nel pomeriggio e quindi occorreva portarlo nella mattinata di domani.

Il prof. Martiradonna è rimasto intesi con il Comando che il falco, Gheppio, l’avrebbe portato in mattinata alle ore 8,30 cosi gli agenti della Polizia Municipale potevano portarlo,con urgenza, all’ARIF di Bitetto. Fra i rapaci, è una delle specie più piccole: il peso oscilla fra 150 e 270 g, il corpo è lungo 30-40 cm e l’apertura alare è di 70-80 cm, con le femmine che tendono a essere più grandi dei maschi.

Quando sono in volo non è difficile riconoscerli perché, rispetto agli altri falchi, in rapporto al corpo hanno una coda e un’apertura alare maggiori. Nel maschio il piumaggio varia dal grigio al marrone macchiettato di nero mentre le femmine e i giovani, fra loro indistinguibili, hanno la testa e la coda di tonalità rossiccio-giallastra, anziché color ardesia.
Una delle caratteristiche principali del gheppio è essere un eccellente cacciatore. Colpisce le sue prede principalmente a terra ma, occasionalmente, anche in volo. I suoi bersagli preferiti sono i piccoli passeriformi, le lucertole, i piccoli serpenti, gli insetti e i micromammiferi come i topolini e le arvicole.

Durante la stagione riproduttiva, il gheppio si mostra molto aggressivo nei confronti di chi invade il suo territorio e, dall’inizio del corteggiamento fino alla schiusa delle uova, il maschio caccia anche per la femmina, che conquista con numerosi doni nuziali.
La coppia è monogama e può stare assieme anche per tutta la vita. Dopo aver allestito un nido in cavità naturali, buchi oppure nidi abbandonati, in tarda primavera la femmina depone 4-6 uova, che cova da sola per circa 4 settimane.

Quando i piccoli nascono sono protetti dalla madre e il maschio si occupa di portare il cibo nel nido. Dopo circa 30 giorni, i piccoli si involano ma per altre 3-4 settimane continuano a tornare dai genitori per essere alimentati. Fuori dal periodo riproduttivo il gheppio conduce una vita solitaria; è attivo principalmente di giorno e trascorre la maggior parte del tempo appollaiato in attesa di una preda da ghermire. Oltre all’astore (Accipiter gentilis), che è il nemico numero uno del gheppio, il piccolo falco subisce gli attacchi anche di altri rapaci come il falco pellegrino (Falco peregrinus), lo sparviero (Accipiter nisus), il gufo reale (Bubo bubo) e l’allocco (Strix aluco).