Andria: scambio di accuse tra Marmo e D’Ambrosio “chi sa di compravendita voti, denunci”

Proseguono i botta e risposta a distanza tra il Candidato Sindaco Nino Marmo – che si appella al candidato sindaco dei 5 Stelle per prendere le distanze dal parlamentare D’Ambrosio che nei giorni scorsi aveva riportato un post che alludeva a presunti fenomeni di compravendita di voti in cambio di favoritismi:

“Si indigna perchè, come faccio da sempre, denuncio queste pratiche pubblicamente e, come anche lui ha sempre fatto e devo riconoscerlo, denuncio anche alla Procura quando ho gli elementi sia cittadini che politici senza problemi (ci sono un paio di denunce tutte andriesi che stanno facendo il loro percorso)” – si legge in un post diffuso su Facebook intitolatola bella addormentata nel boschetto”. Quindi la replica di Marmo:

“In un comunicato confuso, e a tratti imbarazzante”osserva Marmo riguardo il post del parlamentare“ha cercato di mettere una toppa peggiore del buco che ha creato con le sue dichiarazioni a mezzo social. Dichiarazioni in cui riportava la conversazione avvenuta con un presunto elettore che si sarebbe offerto di vendere il proprio voto in cambio di un posto di lavoro, aggiungendo che tale pratica era vista di buon occhio da parte di altri schieramenti e candidati ad Andria”. Delle parole – sostiene Marmo – “usate con l’evidente finalità di generalizzare e infangare non solo la stragrande maggioranza degli Andriesi onesti ma anche la reputazione degli altri candidati che non siano i cinquestelle”. Nino Marmo nel rispondere all’onorevole pentastellato lo ha invitato a non limitarsi a fare un post sui social ma ad andare alle autorità competenti per denunciare, prove alla mano, quanto affermato. “Così infatti si sarebbe dovuto comportare un rappresentante delle istituzioni che ha a cuore un tema così importante, invece di farlo diventare un mezzo di bieca propaganda elettorale. E la dimostrazione è data dal fatto che nel suo comunicato di risposta l’onorevole mette insieme, come spesso fa quando è in difficoltà, capra e cavoli, gettando ulteriore benzina sul fuoco pur di attaccare Nino Marmo. Infatti, nel riconoscere e dare atto a Nino Marmo di essere una persona che non scende a compromessi con queste ignobili pratiche, poi lo accomuna e lo inserisce nel novero delle compagini in cui avverrebbero tali intollerabili azioni”. Mentre nel suo post, il parlamentare pentastellato aggiungeva che:

“Io invece chiedo a tutti gli andriesi onesti di convincere quella minoranza a votare onestamente, a non farsi convincere dai soliti metodi schifosi perchè, qualunque sia il risultato elettorale, sarà un bene per tutti avere persone nel comune libere da vincoli, promesse e favori da fare” – sottolinea il parlamentare. Marmo ha invece aggiunto che:Ci spiace anche che il candidato sindaco dei cinquestelle Michele Coratella, che si propone di rappresentare un’intera comunità, non abbia sentito il bisogno di intervenire e di prendere le distanze dalle improvvide parole del suo collega di partito che ha dipinto gli Andriesi come dei “venduti” pur di ottenere un qualche vantaggio elettorale. Forse dovremmo dedurne che tali pratiche propagandistiche sono comuni e condivise da tutti gli esponenti politici dei cinquestelle. Capiamo che i 5 stelle siano in difficoltà e che ci sia poca voglia di confrontarsi sui temi ma sarebbe opportuno farlo per rispetto nei confronti dei cittadini di Andria”. Una situazione politica che rischia di infuocarsi. L’auspicio è che si possa proseguire il dibattito tematico affinché questo non venga influenzato eccessivamente da un lancio di accuse sino ad ora rivelatosi confusionario per i potenziali elettori.

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