Andria: se le ragazze minorenni ubriache finiscono in ospedale e il vomito e urine dilagano nel centro storico. Serve un progetto culturale capace di dar loro un senso per andare avanti

Mentre taluni “allegri” utenti del web commentano i nostri post scrivendoci che le nostre sono “esagerazioni“, noi preferiamo ancora una volta dar voce a chi, la domenica mattina è costretto a ripulire il centro cittadino da rifiuti abbandonati e persino tracce di vomito ed urine. Ovviamente, la segnalazione non vuole essere una critica a chi beve responsabilmente o a chi – esercente onesto – vende alcolici esclusivamente a persone di età maggiorenne. Fatta questa premessa, vogliamo tornare a parlarvi di un allarme che sta preoccupando l’intera nazione, Andria compresa, dove negli ultimi mesi, molteplici casi di ragazzi trasportati in Pronto soccorso nella Provincia BAT fanno riflettere sul destino del futuro della società:

ragazzi che, abitualmente, frequentano locali – che dovrebbero somministrare i loro prodotti alcolici esclusivamente a potenziali clienti che forniscono regolarmente documenti di identità capaci di garantire la loro età maggiorenne – che accusano malori, finendo per vomitare e persino urinare anche nei pressi delle strutture di interesse storico-culturale. Oltre che a causare episodi pericolosi per loro stessi, dunque, costoro si macchiano anche di malcostume e di atti osceni in luogo pubblico. A loro volta, forse gli stessi sono vittime di disagi psicologici che li portano ad assumere queste sostanze. E’ il caso segnalato mesi or sono, quando una ragazza fu filmata mentre “evacuava” davanti alle mura della chiesa Cattedrale, senza considerare gli altri atti deplorevoli e vergognosi (come la comparsa di una svastica disegnata sulle mura della stessa chiesa) che dovrebbero far riflettere sulle condizioni di degrado sociale che stanno colpendo la città federiciana. Altri casi di “vomito”, sempre nel centro storico di Andria, sono stati segnalati a VideoAndria.com:

In ambito nazionale, aumentano i fenomeni estremi legati al consumo di alcolici tra i giovani: come riportato dalle organizzazioni nazionali ed internazionali, già dal 2018, il 43% dei 15enni (38% nel 2014) e il 37% delle 15enni (30% nel 2014) ha fatto ricorso al binge drinking (assunzione di 5 o più bicchieri di bevande alcoliche, in un’unica occasione) negli ultimi 12 mesi. Più di 4 studenti su 10 hanno avuto qualche esperienza di gioco d’azzardo nella vita, con i ragazzi 15enni che risultano esserne coinvolti maggiormente (62%) rispetto alle coetanee (23%). Abbinati al consumo di sigarette e alla sedentarietà, questo errato stile di vita comporta anche l’aumento di rischio dello sviluppo di patologie neoplastiche (tumori) e malattie psichiche. Un insieme di problematiche cui l’intera comunità andriese dovrebbe tenere costantemente a mente. Forse, per colmare il malessere sociale, ad Andria la nuova classe politica che verrà eletta a breve dovrà necessariamente intraprendere la strada della Cultura, avvicinando i giovani a strutture capaci ci unire interesse economico a quello culturale, magari avvicinandoli ad iniziative costanti finalizzate a promuovere il turismo. Questi ragazzi non sono soltanto “nullafacenti” ma magari bevono per colmare un vuoto, un disagio. Hanno bisogno di essere indirizzati verso un ruolo sensato. Una domanda sorge spontanea: e i genitori? Che dicono? Che fanno?

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