Andria: la Storia umiliata dai rifiuti abbandonati, le foto della vergogna

La foto diffusa da Savino Montaruli sui social

Ne avevamo già parlato diversi mesi fa e la situazione sembra la stessa o forse a tratti persino peggiore: una serie di rifiuti di diverse tipologie, in diversi casi anche ingombranti, viene in troppi casi abbandonati al lato della scalinata in pietra che conduce allo storico santuario della Chiesa della Madonna del Carmine, a pochi metri di distanza dal santuario della Madonna dell’Altomare di Andria, venerato da migliaia di fedeli ogni anno, e anche a pochi metri dall’edificio adiacente del Seminario

A coloro che non ricordano la Storia di questo Santuario: intitolata alla SS.ma Vergine del Carmelo, la Chiesa fu edificata in un’ area extraurbana donata dal nobile Flavio de Excelsis ai Carmelitani; iniziata nel 1707, fu terminata nel 1753. Durante il governo murattiano fu adibita ad infermeria militare; restaurata ed abbellita fu riconsacrata dal vescovo Cosenza nel 1840. Vi si accede attraverso un ampio porticato in stile neoclassico, preceduto da una lunga scalinata costruita nel 1773. L’interno è ad aula unica con altari su entrambi i lati. È dotata di un piccolo campanile tardo-barocco costruito nel 1772 e ristrutturato nel 1854. L’annesso convento dei Carmelitani oggi è sede del Seminario Diocesano.

Il culto della Madonna dell’Altomare, invece, risale circa al 1598, anno in cui si sarebbe verificato un miracolo. Alla fine del XVI secolo il luogo dove sorge la chiesa era situato alla periferia della città, all’esterno delle mura cittadine. Qui, una bambina caduta in una cisterna venne ritrovata solo dopo tre giorni di vane ricerche, in piena salute ed asciutta, sorretta da un’immagine della Madonna sopra il livello dell’acqua. La bambina avrebbe quindi raccontato che l’immagine l’avrebbe nutrita e sorretta.

A distanza di secoli, nonostante la costante venerazione nonché la sensibilità di taluni concittadini nei confronti della nostra Storia, la stessa viene calpestata e quindi umiliata da una serie di atti illegali. Rifiuti che in molti casi avrebbero potuto essere riutilizzati, riciclati o semplicemente trasportati presso la locale isola ecologica di Andria così come civilmente dovrebbe essere e che invece vengono puntualmente abbandonati. Nelle ultime ore l’amministrazione comunale ha anche attivato uno speciale nucleo di Polizia Locale che dovrebbe contrastare anche questi fenomeni. Ci chiediamo nel frattempo se i trasgressori non siano stati identificati dalle telecamere.

“Quando la civiltà dei cittadini non esiste allora ci si aspetta l’intervento delle Istituzioni….” – ha aggiunto il sindacalista andriese Savino Montaruli con una foto da lui diffusa (che riportiamo qui sopra). Qui sotto, invece, la foto giunta in redazione da parte di un altro cittadino:

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