Andria: spargisale dappertutto. No, non si può, gli alberi muoiono

Il  Presidente Provinciale, Responsabile Legale del Nucleo delle G.P.G.V. Zoofila, Ittica, Ambientale, Venatoria, Ecologica, dell’Associazioni consorziate con “Ambiente e/è Vita Onlus” Prof. Francesco MARTIRADONNA,  precisa che ieri 4 gennaio, mentre si trovava in Piazza Imbriani ad Andria, ha notato la solerzia degli operatori, ingaggiati dal comune, che spargevano il sale in modo copioso sui marciapiedi. 

Cari amici” – commenta Martiradonna –il guaio che il sale è stato versato, altrettanto sotto la ceppaia di tutti gli alberi che si trovano a ridosso dei marciapiedi su detta via. Lascio immaginare, che il sale è un autentico veleno per gli alberi, quando questo si scioglierà andrà a finire direttamente all’apparato radicale dove la soluzione circolante (fatto maggiormente da sale) andrà a finire nella linfa.  Evidentemente a questi signori sfugge questo sapere” – conclude Martiradonna. 

Il sale indebolisce gli alberi. Il sale ha un effetto diserbante, le piante le uccide e danneggia il terreno distruggendone la struttura ed eliminando la microfauna e la microflora. Il sale finisce nella falda, inquinandola.  Se la concentrazione è forte, dapprima muore la chioma e poi tutto l’albero. Il sale indebolisce le alberature e si unisce a tutti quei fattori che incidono negativamente sulla salute degli alberi di città. 

E’ necessario contrastare il gelo e la neve ma il problema è la maniera in cui lo si fa. Spargere sale su strade asciutte non serve, il ghiaccio si forma dove è bagnato ed è lì che diventa pericoloso. Non serve buttarlo sulla neve e in quantità spropositate, senza pensare alle conseguenze per i poveri alberi.