Andria: spari contro un gheppio, salvato in tempo – l’emozionante video del recupero

Nella mattinata di ieri 28 aprile, precisamente alle ore 8,15 la Segreteria dell’associazione Ambiente e / è Vita ” CPA Nat. Federiciana Verde Onlus” ha ricevuto una telefonata da un cittadino andriese, il sig. Riccardo Civita, il quale avvertiva che aveva recuperato un  rapace e che lo teneva presso il suo negozio. Alle ore 10 e15  la ronda Nucleo delle G.P.G.V. Zoofila si è recata presso l’attività commerciale del sig. Fucci Alfonso che ha consegnato il rapace alle guardie federiciane. Il rapace si è rivelato essere un esemplare di gheppio comune (nome scientifico Falco tinnunculus), ed è tra i più piccoli rapaci Italiani, misura 35 cm. con una apertura alare che varia tra i cm. 70 e/o 90. Questo è il più diffuso in Europa, Asia e vaste regioni dell’Africa. Il GHEPPIO migratore e sverna in tutta Italia, predilige le aree aperte ed lo si trova in modo copioso dalla Italia Centrale a quella Meridionale e insulare.

Il falco una specie protetta è stato recuperato dal succitato signore sulla SP 231 di Via Canosa. Questo è un punto preferito dai bracconieri stupidi e soggettato allo sparo alle Tortorelle. Quest’area dev’essere monitorata dal mondo delle GPGV se si vuole reprimere il bracconaggio. Quando il Presidente del Nucleo delle G.P.G.V. Zoofila, prof. Francesco Martiradonna, ha visitato il GHEPPIO ha evidenziato delle ferite da sparo su l’ala destra e all’artiglio destro e inoltre ha notato un dimagrimento dell’intero corpo. Il presidente Martiradonna  ha cercato di alimentarlo ma il GHEPPIO ha rifiutato il cibo.  Il Gheppio sarà consegnato Lunedì al Comandante della Polizia Municipale che provvederà a farlo recapitare a Bitetto (BA) nel centro di recupero fauna protetta della Regione Puglia. Martiradonna ringrazia il Sig. Alfonso Fucci, persona genntile, che ha soccorso il gheppio. Un video diffuso dal prof. Martiradonna sui social:

NOME SCIENTIFICO: Falco tinniculus
Tra i più piccoli rapaci italiani, il Gheppio misura appena 35 cm, con 70-90 cm di apertura alare. Il piumaggio è di color bruno-rossiccio e mostra diverse macchie scure sul dorso, mentre il capo e la coda appaiono di tonalità grigio-scura. Al termine della coda, si nota una tipica macchia bianca, mentre la parte inferiore è bianco sporco e le zampe gialle.
Proprio osservando la coda è agevole distinguere i sessi: nei maschi si presenta grigia, con una bandana nera all’estremità; nelle femmine, invece, è di un colore bruno-rossastro più uniforme e striata di nero. Maschi e femmine si suddividono i ruoli all’interno della coppia: mentre la compagna si prende cura di uova e piccoli, il maschio provvede a procacciare il cibo, lanciando le prede catturate vicino al nido. In realtà, il Gheppio non costruisce un nido proprio, ma depone fino a 4-6 uova in vecchi nidi di corvi o gazze, su edifici o falesie nelle crepe dei muri delle case, nei cornicioni, in luoghi scoscesi o nelle cavità degli alberi.
È il falco più diffuso in Europa, Asia e vaste regioni africane. La sottospecie nominale occupa il Paleartico occidentale e Siberia, Mongolia e Pamir; il Falco tinnunculus canariensis si rinviene nelle Canarie occidentali; il Falco tinnunculus dacotiae nelle Canarie orientali; il Falco tinnunculus neglectus nelle isole settentrionali di Capo Verde; il Falco tinnunculus alexandri in quelle meridionali; il Falco tinnunculus rupicolaeformis in Africa nord-orientale e Arabia. Nidificante stazionario, migratore e svernante, il Gheppio è distribuito in tutta Italia, con maggior diffusione nelle regioni centro-meridionali e insulari. Predilige gli spazi aperti con vegetazione bassa, dove può facilmente dedicarsi alla caccia e trovare luoghi sicuri dove posarsi. Si nutre di piccoli roditori, insetti, lucertole, piccoli serpenti e uccelli, quali storni, passeri e allodole.


I Gheppio è un piccolo rapace. I suoi eleganti volteggi disegnano coreografie maestose durante il volo. Questi movimenti, simili a una danza, sono valorizzati dalle tipiche ali “a ventaglio”. Durante il corteggiamento, la femmina rimane solitamente appollaiata, mentre il maschio le ronza intorno piroettando armoniosamente. Questo splendido falco è agile e snello: possiede un’elevata capacità di adattamento agli ambienti più diversi ed è tra gli uccelli predatori più diffusi in Italia.

“P.S. Alla tua domanda ti rispondo con un aforisma – Stolto è sinonimo di stupido, nel senso di dissennato, precipitoso, inavveduto, cretino, deficiente, insensato, scriteriato, avventato, imprudente, leggero, malaccorto, sconsiderato, sventato. Una persona stolta ha un modo di pensare e di comportarsi che dimostrano, anche occasionalmente, scarsa intelligenza e perspicacia. Un personaggio, esempio tipico della stoltezza, è Giufà. Sua madre gli disse “Quando esci, tirati dietro la porta”, nel senso di accostare, chiudere la porta. E lui che fece? La smontò, poi se la mise sulle spalle e se la portò fino in chiesa.
Quelli che usano un’arma su di una fauna utile all’ambiente sono proprio degli STOLTI – conclude Martiradonna.