Andria tra debiti, ispezioni, aggressioni e quelle 22 pagine che non tutti ricordano – i VIDEO

Ispezioni dal Ministero delle Finanze, diffida dai revisori dei conti e persino presunte aggressioni ad una dirigente donna in merito a questioni economiche che riguardano l’ente comunale. Pagamenti in sospeso, tagli alla spesa pubblica ed opposizioni che chiedono chiarimenti. In buona parte dell’opposizione in Consiglio Comunale, si cercano adesioni per un consiglio comunale monotematico per affrontare la vicenda e fare chiarezza su quanto stia accadendo alle casse comunali. Come riferisce nel corso di un’intervista, Giovanna Bruno ha dichiarato che il Partito Democratico (uno dei gruppi delle opposizioni andriesi presenti in Consiglio Comunali) starebbe attivando per chiedere adesioni per un consiglio comunale monotematico. 

“Abbiamo ritenuto che sia più opportuno fare un consiglio comunale monotematica urgente…in tal senso si è attivato il segretario ed il capogruppo del Partito Democratico che stanno cercando di raccordarsi con i consiglieri comunali per sottoscrivere la richiesta da protocollare al Presidente del Consiglio. Le opposizioni non vogliono ne levare scudi ne puntare il dito contro nessuno. Evidentemente “c’è una verità che noi non conosciamo”, questioni, fa sapere Giovanna Bruno (centrosinistra) “di cui abbiamo fatto formale richiesta ma ad oggi non conosciamo il contenuto di queste note”.

“Dalla prima amministrazione Giorgino abbiamo sollevato problemi ma non siamo mai stati ascoltati. Se è tutto tranquillo come fanno Revisioni, dirigenti a scrivere nero su bianco delle cose che destano preoccupazione? Se anche ci deve essere una tranquillità di fondo, vogliamo che questa venga fuori dalle carte. Come abbiamo ribadito non fa piacere a nessuno che il proprio comune è in dissesto finanziario” – fanno sapere dall’opposizione andriese, alludendo poi ad informazioni limitate interpretate attraverso alcune documentazioni, “Carte che abbiamo avuto la possibilità di conoscere grazie alla Presidente del Consiglio“. Un’altra problematica segnalata dalle opposizioni sarebbe infatti legata a difficoltà per l’accesso alla consultazione delle documentazioni. Linkiamo qui sotto un video diffuso dal Canale YouTube di Tele Dehon:

Già circa un mese fa, il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle era tornato a parlare nuovamente della questione del bilancio comunale della città di Andria. Negli accessi agli atti i pentastellati andriesi individuarono ben 22 pagine di rendiconti dal 2013 al 2015. 22 pagine con 28 richieste, tra queste i crediti che il comune ha indicato nel bilancio preventivo nei cronfronti di Italgas e Daneco (che ha gestito la discarica di Andria). Il 5 ottobre erano scaduti i termini per il concordato preventivo a Roma. La Corte dei Conti chiedeva notizie in merito all’evasione dell’IMU e al recupero della stessa. In questa situazione sarebbero dunque emersi pagamenti con lunghi ritardi, dalle cooperative alle scuole paritarie. Una situazione che riguarda quindi l’intea macchina comunale o comunque buona parte. Linkiamo qui sotto il VIDEO di un’intervista diffusa lo scorso ottobre sul canale YouTube di Amica9tv:

“Si finisca di fare demagogia” – “si faccia presto e si prenda sul serio questa situazione” perché altrimenti “sarà tutta la città a piangere pur non avendo determinato tutta la città questa situazione ma chi ha amministrato sino a questo momento“. Un appello del consigliere regionale Sabino Zinni (centrosinistra) è quello di “non cadere nel tranello di chi denuncia cosa” in quanto se quelle segnalazioni provenienti dalle opposizioni “fossero state affrontate quel tempo forse avrebbero potuto rimediare … “ – VIDEO: