Andria: tra dicerie e fake news di false aperture (e false chiusure)

Negli ultimi anni si è parlato di crisi economica e anche di crisi dei grandi centri commerciali. Si chiude una porta, si apre un portone – direbbe qualcuno. Tanto quanto basta per scatenare la fantasia degli utenti del web:

ecco così comparire frasi riportate sui social network che alludono ad ipotetiche chiusure di alcuni punti vendita mentre oggi potremmo persino parlare di opportunità. Poi si parla di grandi aperture, come le recenti avvenute nel foggiano. Andria ospita molteplici strutture commerciali che spaziano dalla vendita all’ingrosso di prodotti d’abbigliamento a quella di prodotti tipici alimentari. Ci sono i locali, i punti vendita, gli ambulanti e … i centri commerciali. E se qualcuno parla di chiusure (per nulla confermate) altri parlerebbero di aperture (altrettanto prive di fondamento):

Una domanda sorge spontanea: e se domani una multinazionale fondata in Svezia decidesse di aprire un suo centro commerciale nella città federiciana? Sia chiaro: nulla di ufficiale e nemmeno nulla di ufficioso, ne per quanto riguarda chiusure e neppure tanto meno per quanto concerne eventuali nuove aperture. Gli utenti del web e, in linea piu’ generale, i cittadini tutti, dovrebbero informarsi attraverso i canali ufficiali delle aziende interessante piuttosto che alimentare informazioni inesatte se non, in alcuni casi, del tutto infondate. Insomma, il rischio fake news è alle porte che vanno constatate esclusivamente attraverso la consultazione di canali ufficiali dei singoli gruppi dei noti marchi (e non attraverso le cosiddette chiacchiere da bar, che tali rimangono). Eppure, chissà…intanto sarebbe opportuno valutare una politica capace di promuovere i piccoli imprenditori locali piuttosto che i grandi gruppi multinazionali. Ma questa è un’altra storia. Una storia andriese. Se non sono fantasie, son dicerie: al momento nessuno chiuderà e nessuno aprirà. Quelli che lavorano già, possono dormir tranquilli.