Andria: trovato cane con la coda maciullata “vittima di maltrattamento, il sangue schizzava”. Salvato dai cittadini

“Questo splendido esemplare di pastore tedesco da più di 24 ore sembra essersi perso, almeno questo è quello che credo io. Ha un collare verde ed è ferito e sofferente, la sua coda è maciullata. Vorrei aiutarlo ma non so come fare; a me non interessa rintracciare il proprietario, quello magari verrà in seguito, è necessario che venga curato. Ho telefonato ai vigili urbani, alla polizia…nulla….non sono gli organi competenti ad effettuare questo tipo di interventi….ok! Quindi????? CHE SI FA????? Chi può illuminarmi a riguardo? ??? Intanto il cane è ancora lì che soffre….” – era questo il messaggio diffuso nella giornata di ieri sui social da una cittadina sensibile alla vita. 

Le foto di un cane con la coda visibilmente ferita erano state infatti diffuse su un gruppo Facebook (a tal proposito, ricordiamo inoltre che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui). La notizia è poi stata confermata anche da alcune testate giornalistiche locali.

In poche ore, l’appello è stato accolto da una volontaria, Maria Mosca, che a proprie spese e di fatto senza l’aiuto di pubblici ufficiali, è intervenuta sul posto recuperando l’animale e trasportandolo in un ambulatorio veterinario. In base a quanto riportato dalla stessa sui social, è probabile che l’animale sia stato vittima di una serie di maltrattamenti che lo hanno portato a ferirsi a causa dello stress. “Il sangue schizzava in ogni dove…” – si legge nel racconto agghiacciante della volontaria. L’animale è ora al sicuro ma necessita di cure che sembra siano ora in fase di processo grazie all’intervento di personale medico qualificato. Una foto diffusa su Facebook da Maria Mosca mostra le drammatiche condizioni in cui il cane è giunto in ambulatorio:

Resta la rabbia anzitutto nei confronti di chi ha maltrattato l’animale, soggetto non ancora identificato che di fatto, almeno per ora, non si è aggiudicato alcuna sanzione e poi anche per la sensazione di isolamento per la mancanza di diritti e doveri: l’animale è stato di fatto salvato soltanto grazie all’intervento di alcuni privati cittadini nonostante la Legge preveda che ad intervenire sul posto siano soggetti di natura pubblica. A voi le considerazioni.