Andria, una studentessa a Giovanna Bruno: “noi giovani spesso accusati, ma privati dei nostri spazi per un futuro migliore”

Nei giorni scorsi, una giovane studente di Andria, ha voluto pubblicare una lettera rivolta alle neoeletta Sindaca di Andria, avv. Giovanna Bruno. Pubblichiamo qui sotto il contenuto della lettera (incentrata sul ruolo dei giovani nel nostro territorio ma che dovrebbe far riflettere anche noi adulti):

“Egregia Sindaca,
Sono Roberta Sgaramella, una giovanissima di 17 anni e frequento il Liceo linguistico Carlo Troya della nostra città. Alla notizia della sua vittoria ho deciso di scriverle una lettera, un pensiero che unisca quelle che sono le voci di tanti giovani che come me da anni ormai vivono la città da semplici cittadini passivi, senza sentirsi veri protagonisti, capaci di contribuire allo sviluppo culturale della nostra città. Infatti da anni ormai non ci sentiamo più ascoltati, ma semplicemente accusati: accusati di essere irrispettosi verso l’ambiente che ci circonda, accusati di essere la generazione che pensa solo ai social, accusati di non rispettare le regole, di non badare ai doveri, ma solo ai piaceri
E allora passeggiando per le vie della città, penso lo abbia notato anche lei durante le sue passeggiate in campagna elettorale, mi sono resa conto di quanti giovani siano assiepati nei pub, nei bar e allora mi sono chiesta:

“Ma quali sono gli spazi che la nostra città mette a disposizione per noi giovani?” e ancora non ho trovato risposta… Pensiamo a come uno spazio per noi ragazzi possa permetterci di mettere in gioco le nostre capacità, un luogo per scambi e confronti, un luogo di crescita, una sorta di liberazione dei nostri talenti, un modo per iniziare a sentirci cittadini attivi! Insomma ci sono città dei nostri sogni e noi per Andria sogniamo un futuro migliore! Sogniamo una città in cui i bambini siano liberi di correre e giocare nei loro luoghi magici, in parchi giochi sicuri. Una città in cui ci siano iniziative culturali che permettano a noi giovani di formarci e informarci. Una città in cui tutti si possano sentire parte viva della società. Una città che promuova i talenti di giovani artisti… Una città in cui vengano valorizzate biblioteche, seminari, librerie come luoghi in cui ritrovarsi e condividere il sapere… Una città in cui venga valorizzato lo sport… Una città che si occupi anche dei disabili, comprendendo quelli che sono i loro bisogni. Una città in cui bambini e ragazzi trovino docenti e adulti  capaci di tirar fuori ciò che di bello hanno. Una città in cui le Istituzioni, l’amministrazione e i cittadini contrastino con responsabilità e fermezza ogni forma di criminalità, malvivenza e ingiustizia. Questa è la città che vogliamo!  Questa è la città che sogniamo, ma dobbiamo metterci all’opera tutti, solo così Andria può risollevarsi! E allora un grande in bocca al lupo per la sua carica! Facciamolo insieme, facciamolo ADESSO!” – ha concluso la giovane concittadina.

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