Andria: vendita ortofrutta. Il Comune definisce le regole da rispettare condivise con esercenti

La Conferenza di servizi tra il Comune -presenti l’assessore alle Attività produttive e Polizia Locale, avv. Pierpaolo Matera e l’assessore all’Ambiente, avv. Luigi Del Giudice – e l’Asl Bat, allargata alle organizzazioni di categoria del settore ortofrutta e alle associazioni ambientaliste, ha dato il via libera ad un quadro di regole sulla esposizione della merce, regole che verranno poi trasfuse in una ordinanza sindacale. E’ stato così concordato quanto segue:

  • gli esercenti possono esporre negli spazi autorizzati solo frutta con buccia che si consuma previo depellamento;
  • gli esercenti in sede fissa devono esporre l’ortofrutta coperta in modo tale da evitare la caduta di polveri o di altri agenti inquinanti e su piani rialzati da terra almeno un metro;
  • è vietata la vendita di merce al di fuori degli spazi autorizzati all’interno ed esterno dell’attività e collocata su automezzi parcheggiati a ridotto dell’esercizio;
  • gli automezzi per la vendita ambulante devono essere aperti solo su un lato e nessuna cassetta potrà essere tenuta nell’area pubblica.
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  • Giovedì prossimo nuovo incontro per la definitiva approvazione del protocollo d’intesa per ulteriori proposte emendative rispetto al quadro di regole già varato all’unanimità.

“Abbiamo definito insieme allo stesso tavolo, in linea con un metodo di partecipazione e di condivisione dei flussi decisionali che pratichiamo sin dall’inizio, un quadro di nuove prassi e regole – commenta l’assessore alle Attività Produttive e Polizia Locale, avv. Pierpaolo Matera che ha chiesto la convocazione della Conferenza di servizi – utili al miglioramento complessivo delle condizioni di vendita della ortofrutta fresca. Come detto altre volte si tratta di piccole regole che gli esercenti hanno già applicato di loro iniziativa ed altre misure, presenti nell’accordo, verranno introdotte in linea con l’impegno forte avviato in questi mesi di rendere più salubre l’ambiente cittadino e soddisfare le legittime richieste della popolazione”.