Andria, zone franche: critiche dall’IDV

Ad Andria avrebbero interessato le zone cittadine comprese tra Centro Storico Santa Maria Vetere e San Valentino. Le Zone Franche Urbane furono presentate in pompa magna lo scorso ottobre da ministri e onorevoli del centrodestra con discorsi pomposi, ma ora dopo lo svuotamento operato con il decreto mille proroghe risulta essere solo una buffonata. Originariamente le ZFU erano state progettate per consentire alle imprese che accettavano di insediarsi nei quartieri più svantaggiati di 22 comuni d’Italia, quasi tutti del centro sud, di usufruire di sgravi fiscali notevoli grazie ai fondi Europei. Il che poteva rappresentare una modalità di sviluppo delle zone interessate dal momento che le ZFU prevedevano la totale esenzione IRAP – IRPEF ed ICI per 5 anni e la totale esenzione dei contributi previdenziali sui dipendenti assunti per 5 anni. Inoltre, nei nove anni successivi, le suddette tasse dovevano rimanere comunque ridotte. Mancava solo il decreto attuativo per renderle operative dal 1° Gennaio 2010, con la destinazione dei fondi già ripartiti. Nel decreto mille proroghe approvato il 30 Dicembre 2009, però, è stato inserito un provvedimento che rischia di annullare tutto. Lo stesso è stato giustificato come un modo per far avere subito i soldi ai comuni; in realtà si tratta di un inganno dietro cui si nasconde la cancellazione totale degli sgravi IRPEF e IRAP per le imprese. Tutto ciò richiederà un nuovo iter che potrebbe anche non ottenere l’ok da parte della UE. Quindi le zone franche si trasformano in zone con alcuni incentivi, ma non certo franche. Dell’esenzione ICI possono usufruire solo i fortunati che sono proprietari del locale in cui svolgono l’attività; dell’esenzione sui contributi le aziende che hanno abbastanza lavoro da poter assumere qualcuno. In questo quadro, i piccoli come al solito rimangono totalmente privi di defiscalizzazione IRPEF e IRAP. Dopo il blocco dei fondi FAS assistiamo impotenti a questo ennesimo schiaffo al sud e ad Andria da parte del Governo, che oltre a disattendere i suoi impegni con i cittadini, disattende anche quelli assunti con l’UE. Saremo l’ unico paese d’Europa che dovrà rinunciare alle zone franche urbane, per una scelta scellerata di questo Governo. Si governa con le promesse, infatti un’ altra norma contenuta nel mille proroghe rinvia l’istituzione degli uffici periferici dello Stato nelle nuove province e, quindi anche nella BAT, al 31 dicembre 2011 e cioè tra due anni, campa cavallo. In ultimo la vicenda della sede provinciale INPS: un’altra bufala venduta con i crismi della serietà! A breve un nostro documento sull’argomento per ripristinare la verità dei fatti.

La Coordinatrice IDV Cristina Capogna