Andriese si fingeva orfano indigente per truffare preti e suore: arrestato dai Carabinieri

Nella vita reale era uno studente e godeva del sostegno di una famiglia benestante ma, nonostante questo, aveva deciso di truffare preti e suore fingendosi un orfano bisognoso. L’insolito episodio – terminato con l’arresto di un cittadino andriese – è stato reso noto dall’Arma dei Carabinieri:

Come riportato anche da fonti giornalistiche nazionali, l’autore della truffa è uno studente universitario fuori corso residente ufficialmente ad Andria. I militari dell’Arma hanno proveduto al suo arresto dopo che il 20enne aveva tentato l’ennesimo colpo a Genova all’interno dell’istituto religioso di Nostra Signora del Monte Calvario, in piazza Pedro Ferreira nella zona di Principe. “Ho bisogno di denaro, sono nei guai, ha spiegato alle suore. Le religiose però hanno sospettato di trovarsi davanti ad un truffatore e hanno chiamato i carabinieri. Sul posto sono giunte le pattuglie della compagnia di Genova Centro. Secondo la ricostruzione, dopo aver incassato migliaia di euro con le truffe ai religiosi, il giovane era rimasto a Genova per una decina di giorni e aveva soggiornato in un elegante albergo del centro. Quindi, finito il denaro, si è ripresentato nell’istituto religioso chiedendo di avere nuovi soldi. Fa riflettere il racconto di chi è stato ingannato dal giovane:

 «Quando ho detto di no alla sua richiesta di denaro si è buttato per terra disperato, implorandomi di consegnagli il denaro. Diceva di essere disperato, di dover onorare alcuni debiti» – ha raccontato uno dei religiosi coinvolti. Secondo quando appurato dai militari, la famiglia di Pastore non ha difficoltà economiche ed è considerata benestante. Inoltre, non avrebbero debiti a loro carico. Il 20enne è stato quindi arrestato con l’accusa di truffa aggravata. Dopo un processo con rito direttissimo, il Magistrato ha convalidato l’arresto nei confronti del giovane. Sempre secondo quanto riportato da fonti giornalistiche, sarebbero in corso ulteriori accertamenti per verificare se il giovane possa essere stato autore di ulteriori truffe.

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