Andriese truffato dalle banche, lui risponde con denunce a tappeto

Ha scritto anche alla trasmissione televisiva “Non è L’Arena” di Giletti a giugno 2018 ed è in attesa di essere consultato e convocato per raccontare in Tv il suo dramma umano e di imprenditore finito nella morsa di quelli che il signor Tesse Nicola, 66 anni, andriese, definisce approfittatori e sfruttatori. Il signor Nicola Tesse parla dei suoi rapporti con istituti bancari, con dirigenti e funzionari di banche, commercialisti, Guardia di Finanza e Magistratura. Una storia che perdura dal 2007 e che viene sinteticamente raccontata come di seguito e come da lettera inviata al dott. Giletti:

“Gentile dott. Giletti, premesso che seguo con molta attenzione la Sua trasmissione televisiva ritenendola estremamente interessante e profonda nell’affrontare tematiche molto delicate che, evidentemente, non tutti hanno né la libertà né l’autonomia di affrontare, Le scrivo per una vicenda personale delicatissima che mi ha portato sull’orlo del baratro. Di questa vicenda umana La prego di volersene occupare in quanto essa contiene risvolti drammatici.

Mi chiamo Tesse Nicola e sono nato ad Andria (BT) il 7 luglio 1952. Da oltre vent’anni sono un imprenditore nel settore edile ed ho operato in varie realtà territoriali, in particolare nel territorio di Montecatini Terme. Ho all’attivo la costruzione di centinaia di alloggi di tipo residenziale, negli ultimi anni nel foggiano. Gentile dott. Giletti, la mia vita è stata travagliata e per la bontà e il gran cuore che il sottoscritto ritiene di avere e di aver sempre messo a disposizione degli altri oggi mi trovo in condizioni di estremo disagio, anche economico oltre che psicologico e morale.

Le invio in allegato solo una piccola parte di relazione dalla quale, però, si evince in modo chiaro una delle truffe alle quali sono stato sottoposto. In particolare sono stato vittima di banche come, ad esempio, la Banca Toscana oggi diventata Monte dei Paschi di Siena con il Direttore della ex Banca Toscana S.P.A., da me denunciato, che risulta oggi essere stato rinviato a giudizio per il reato di truffa.

La mia vita imprenditoriale è stata distrutta da contaminazioni di tutti i generi, comprese storie di minacce, di intimidazioni, di complicità (anche di Autorità dello Stato che ho denunciato) e di una trama fitta composta da collusioni e intrecci che farebbero rabbrividire. Io, dott. Giletti, vorrei, gradirei, che la mia storia fosse resa pubblica perché trattasi di storia che credo non sia unica nel suo genere e che riguarda movimentazioni di capitali di milioni di euro.

Ho trovato i miei conti correnti prosciugati, a mia insaputa, e addirittura ho poi scoperto che non sono stati effettuati versamenti anche diretti ad Enti dello Stato. Quelle centinaia di migliaia di euro che comunque sono state prelevate dai miei conti correnti ma mai riversati nelle casse previdenziali hanno comportato il blocco totale della mia attività e della mia vita personale, familiare, sociale. Per favore, legga almeno l’analisi sommaria che Le allego e cerchi di contattarmi perché a questo punto, visto l’enorme fascicolo giudiziario che ho prodotto alle competenti Autorità con formali denunce e querele, temo seriamente per la mia vita in quanto in questa storia sono coinvolte personalità ed Organi di altissimo livello.

Per favore mi faccia contattare via mail presso l’Associazione Sociale alla quale mi sono rivolto, che gentilmente mi ha consentito di inviarle questa mia lettera attraverso i suoi canali logistici, ovvero al mio recapito personale: 380.2830703 ” – conclude Tesse.