Andriese ucciso in Brasile, la rabbia del fratello: “gli italiani non sono cittadini di serie B. Vanno trattati come gli stranieri che vengono da noi” – VIDEO

Mario Simone, ex Carabiniere di origini andriesi deceduto in Brasile

Mio fratello è stato abbandonato. Abbandonato dalle istituzioni, da chi doveva provvedere per seguire tutto l’iter dal ferimento fino alla morte di mio fratello. Nessuno che ha sostenuto mio fratello. Soltanto grazie al vostro intervento la Farnesina ha avvisato l’ambasciata. E’ ora di finirla di considerare i cittadini italiani come cittadini di serie B. Un italiano non è di serie B o di serie A a seconda della sua condizione sociale. Perché non assisterli per dar loro il minimo di sostegno italiano e psicologico? L’italiano va assistito, va quasi venerato come fanno con i tanti stranieri che vengono in Italia e hanno la piena assistenza burocratica che hanno tutte le istituzioni straniere” – rabbia quella espressa dal fratello di Mario Simone, (l’ex Carabiniere di origini andriesi ucciso nella sua abitazione in Brasile), nel corso di una conferenza stampa alla presenza di alcune emittenti televisive locali.

L’uomo si era costruito una nuova casa e viveva con la sua compagna gestendo una ditta nel posto. Poi l’aggressione fatale: cinque soggetti incappucciati hanno fatto irruzione nella sua abitazione esplodendo alcuni colpi d’arma da fuoco e colpendo la vittima con alcuni colpi di machete. Simone è rimasto gravemente ferito e poi ricoverato in gravi condizioni, finendo in coma. Poi il decesso. I familiari avevano cercato in tutti i modi di sollecitare le istituzioni italiane a fare qualcosa, ma gli interventi sono giunti troppo tardi.

Viene dunque da chiedersi come mai nel 2017 le istituzioni straniere molto spesso si fanno carico di spese ed interventi approfonditi per salvare i loro connazionali all’estero mentre in Italia troppo spesso accade l’esatto contrario, ai danni dei cittadini che per motivi personali si sono allontanati dal loro paese e sono poi rimasti abbandonati del tutto in situazioni gravissime come quella accaduta a Mario Simone. Dalla nostra redazione le più sentite condoglianze alla famiglia con la speranza concreta che sulla morte di Mario si possa far Giustizia. Se c’è qualcuno che nei vari iter burocratici ha sbagliato è giusto che ne risponda per evitare che casi simili possano ripetesi in futuro. Linkiamo qui sotto l’intervista diffusa sul Canale YouTube dell’emittente televisiva Telesveva: