Appello alla politica andriese: blocchiamo il 5G. Il 7 ottobre si vota in Parlamento, sosteniamo la causa per garantire la salute pubblica

Mentre a livello nazionale si sta discutendo molto di 5G – compresi i rapporti tra Italia, Cina e Stati Uniti d’America in merito ai potenziali di utilizzo di questa tecnologia, focalizzando sopratutto la tematica dall’aspetto del profitto economico e sulla sicurezza dei dati, pochi stanno parlando dei potenziali di rischi sulla salute che questa nuova tecnologia potrebbe (condizionale d’obbligo per ora) causare:

Mentre in Germania il 5G è già realtà da tempo, a Bruxelles l’ente pubblico locale ha deciso di sospendere le sperimentazioni a scopo precauzionale, in attesa di studi approfonditi. In Puglia, invece, si contano già le prime installazioni. Andria e Bari sono state sottoposte all’introduzione di primi ripetitori. Per onestà intellettuale, occorre opportuno ricordare che, ad Andria, uno dei pochi esponenti politici che ha espresso dure parole nei confronti di questa tecnologia è stato il consigliere regionale Nino Marmo, il quale, attraverso un comunicato stampa, ha reso noto dell’introduzione di prime apparecchiature per la sperimentazione della tecnologia, evocando “uno studio preventivo sui possibili effettivi del 5G”. Anche il Forum Ambiente Salute Andria (formato da una quarantina di associazioni territoriali) ha richiesto spiegazioni all’ente comunale, attualmente amministrato dal commissario prefettizio, dott. tufariello. Sia chiaro: non c’è alcuna intenzione di demonizzare una tecnologia innovativa, ma piuttosto di interrompere autorizzazioni affrettate per promuovere studi approfonditi capaci di dare risposte certe sugli effetti dell’elettrosmog prodotto. Negli ultimi giorni, inoltre, la manifestazione Fridays for Future pare sia stata ben accolta dal Governo targato PD-M5S. Spontaneo resta da chiedersi dunque, cosa faranno i partiti politici davanti a questa delicata ed importante questione perché oltre ad aderire alle manifestazioni e a dichiararsi “ambientalisti” occorre poi dimostrare nei fatti di essere a favore della tutela ambientale e della salute dei cittadini. Purtroppo, al momento, a livello nazionale non risultano iniziative ufficiali per il blocco di questa tecnologia in attesa di tempi più maturi. Tuttavia, opportuno risulta ricordare l’iniziativa di una deputata indipendente da poco fuoriuscita dal M5S:

Il 7 ottobre 2019 il Parlamento della Repubblica italiana verrà chiamato a votare una mozione a prima firma di Sara Cunial – parlamentare espulsa dal M5S e oggi attiva nel gruppo indipendente – per sospendere tutte le sperimentazioni della tecnologia 5G nell’intero territorio italiano. Come riporta la stessa Cunial sui social, infatti:

“Il 7 ottobre sarà votata alla Camera la mozione sul 5G presentata insieme ai colleghi Veronica GiannoneGloria VizziniSilvia Benedetti Portavoce alla CameraManfred Schullian. Un testo importantissimo con cui si impegna il Governo ad adottare iniziative per sospendere qualsiasi forma di sperimentazione tecnologica del 5G nelle città italiane, in attesa della produzione di sufficienti evidenze scientifiche per giudicarne l’innocuità; a mantenere gli attuali valori limite di legge nella soglia d’irradiazione elettromagnetica; ad adottare iniziative per minimizzare il rischio sanitario; ad adottare iniziative per integrare i contratti d’asta da stipulare e/o già stipulati con l’industria aggiudicataria delle nuove bande 5G con l’inserimento di una clausola per un contributo economico con finalità risarcitoria per eventuali danni cagionati alla salute della popolazione; a promuovere uno studio sugli effetti biologici delle radiofrequenze #4G e #5G presso un ente indipendente e privo di conflitti d’interessi con l’industria; ad adottare iniziative per istituire una commissione di vigilanza permanente, indipendente e scevra da conflitti di interesse, per il monitoraggio degli effetti dei campi elettromagnetici; a promuovere la ricerca di tecnologie più sicure, meno pericolose ed alternative al wireless come il cablaggio ed altri; a farsi promotore, in sede comunitaria, di una revisione complessiva di tutta la normativa europea relativa alla protezione della salute pubblica dalle radiazioni non ionizzanti ispirata alle raccomandazioni della «Commissione internazionale per la protezione dalle radiazioni non ionizzanti (Icnirp)” in evidente conflitto di interessi causa riconosciuti legami con le lobby delle telecomunicazioni.  Si tratta di una mozione supportata da milioni di italiani, da evidenze scientifiche e dal parere di autorevoli esperti, nazionali e internazionali, in linea con il lavoro svolto da altri diversi Stati e amministrazioni. Una mozione che metterà finalmente la parola fine a una pagina impietosa della nostra Repubblica che ha visto svenduti i nostri diritti – sanitari e ambientali – per soddisfare interessi economici e smanie di potere e controllo di soggetti lontani anni luce dal popolo italiano. Confidiamo che il voto in aula sia unanime e che il principio di precauzione, i diritti dei cittadini la nostra Costituzione riacquistino finalmente la priorità. La mozione la potete leggere per intero qui: https://aic.camera.it/aic/scheda.html…  -video:

L’auspicio è che quindi tutti gli esponenti politici – sia di movimenti vicini all’area Governo che dell’opposizione – possano dimostrare di essere realmente ambientalisti sostenendo la causa per bloccare queste sperimentazioni, in attesa di studi più approfonditi che potrebbero richiedere anche anni e ritardi. Ma, davanti a questi “rischi economici” ci chiediamo: è più importante tutelare la salute pubblica o far aumentare il Pil? Siamo certi che tutti i politici andriesi e del resto del territorio BAT-Bari saranno d’accordo con noi nel sostenere anzitutto un programma politico garante del benessere di tutti.  I sostenitori dell’iniziativa sono: Alleanza Italiana Stop 5GMaurizio MartucciMaurizio Martucci STOP 5GTerra Nuova EdizioniISDE – Associazione Medici per l’AmbienteIstituto RamazziniPatrizia GentiliniAgostino Di CiaulaEuropean ConsumersStop 5G – Disconnessi Day Giornata Europea di sciopero digitaleSTOP 5G PugliaSTOP 5G Verona STOP 5G Umbria Stop 5G PRATOStop 5G EmiliaSTOP 5G RomagnaStop 5G Cassano MurgeSTOP 5G ROMAStop sperimentazione 5GWww.applelettrosmog.it

Ricordiamo inoltre che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile inviare segnalazioni, immagini per la pubblicazione, mentre, per seguire tutte le news in tempo reale, è possibile partecipare al gruppo Whatsapp della provincia di Barletta – Andria – Trani oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui oppure scrivendoci anche all’indirizzo redazione@videoandria.com).