Andria Fiera d’Aprile: “Visite per Chiese e Conventi”. Mostra presso la Chiesa San Domenico

Continua anche in occasione de La Fiera d’Aprile 2018 il percorso di approfondimento di alcuni aspetti del prestigioso e articolato passato della città di Andria, percorso non occasionale, o limitato a questi giorni, ma inserito in una Strategia di rivitalizzazione del Centro Storico più ampia, che sta investendo tutti i settori dell’Amministrazione.

L’obiettivo è la rivitalizzazione del nucleo antico. Per fare questo si fa riferimento alla forma urbis del centro storico che si inserisce, a pieno titolo, nell’ambito delle città conventuali.

Si tratta delle città europee del XIII e XIV sec. caratterizzate, come Andria, dalla presenza dei conventi degli ordini mendicanti: Francescani, Domenicani, Agostiniani. Ebbene, la Andria dell’epoca era un luogo in cui c’erano persone, idee che appartenevano ad un circuito più ampio ed articolato che la collegava all’intera Europa cristiana, facendo vivere alla città – da protagonista – uno dei più grandiosi e incisivi fenomeni tra quelli che hanno contribuito a configurare la struttura sociale, culturale e urbanistica in campo europeo.

Anche la presenza della reliquia della Sacra Spina della Corona di Cristo, fa rientrare la città in un circuito internazionale. Questi sono stati anche gli elementi di base della Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile (SISUS) recentemente presentata dal Comune alla Regione Puglia, basata sulla circolazione di idee, giovani, strategia poi approvata.

Proprio per rafforzare questo approccio è emersa la volontà di realizzare un percorso ragionato proprio con il tema: “PER GLI ANTICHI CONVENTI”. Infatti, allargando lo sguardo sul centro storico emerge in modo chiaro la presenza dei complessi conventuali, sopra citati, sia nell’edificato, sia negli spazi urbani, quando sono stati demoliti.

Si pensi al caso delle Monastero delle Benedettine, inserito seppure ‘virtualmente’ nel percorso e allo slargo lasciato davanti alla Cattedrale. Altro elemento di rilievo è dato dalla possibilità di ammirare l’Altare Maggiore della Chiesa San Nicola opera di Antonio Corradini, ideatore del Cristo Velato della Cappella San Severo di Napoli ed autore della statua della Pudicizia, la cui opera andriese è ancora poco conosciuta.

All’interno della Chiesa San Domenico, proprio per meglio comprendere ciò che avveniva nell’antico convento domenicano, con la preziosa collaborazione della Biblioteca Diocesana “San Tommaso d’Aquino” saranno esposti i pregevoli Antifonari miniati (antiphona, «Antifona», ripetizione di un salmo), il Liber Consiliorum e l’Inventario dei Censi (dei beni) del Convento Domenicano di Andria.

Saranno, inoltre, esposti, a cura del Capitolo della Cattedrale, alcuni paramenti sacri che documentano la ricchezza di significato che avevano nel rituale liturgico, confezionati intorno al 1710, esempio di raffinata e ricca manifattura tessile parte del corredo dei Domenicani di Andria. In definitiva, “PER CHIESE E CONVENTI” è un percorso ragionato che farà riflettere sulla ricchezza del patrimonio storico ed artistico andriese.