Aqp, Marmo (FI): “partecipazione privata non lede natura pubblica del bene acqua”

“Non mi terrorizza la partecipazione anche un socio privato di minoranza, con la sua capacità industriale, nella gestione di una macchina che si occupa di erogare un bene che era, è e resterà pubblico. L’acqua è pubblica perché gestita dall’Ente Irrigazione e le reti sono già di proprietà dello Stato, delle Regioni e dei Comuni. Immagino un Aqp che veda coinvolti gli attori veri della vita dell’ente: dalla Regione agli utenti e dipendenti (magari prevedendo anche una partecipazione agli utili) ed in misura ridotta anche dai Comuni” – lo dichiara il consigliere regionale Nino Marmo (Forza Italia).

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“L’ingresso, con una quota ovviamente non maggioritaria, di un socio privato può rappresentare un’occasione di rilancio del servizio: egli, infatti, può portare innovazione tecnologica e consentire qualche investimento in più senza ledere in alcun modo la natura pubblica del bene erogato” – conclude Marmo. 

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