Arsenale da guerra in masseria di Andria: “era nella disponibilità del giudice De Benedictis” dice l’imprenditore arrestato

L’arsenale di armi da guerra, scoperto in una masseria di Andria era “nella disponibilità del giudice molfettese Giuseppe De Benedictis”, arrestato lo scorso 24 aprile per corruzione in atti giudiziari in concorso con l’avvocato penalista Giancarlo Chiariello, anch’egli arrestato. Lo ha dichiarato il proprietario della masseria e imprenditore agricolo, l’andriese 56enne T.A. durante l’interrogatorio della Polizia:

Il 56enne è stato arrestato in flagranza il 29 aprile dopo il blitz della Polizia nella masseria; è accusato di detenzione illegale di armi, comuni e da guerra, e ricettazione. L’uomo, che si è avvalso della facoltà di non rispondere, ha precisato che le armi non erano le sue e che aveva solo dato la possibilità nasconderle nella sua proprietà. Continuano le indagini. A tal proposito, riportiamo qui sotto il link ad un servizio televisivo diffuso su YouTube:

 

 

 

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