Assemblea dei Soci della BdA domenica 14 maggio, il presidente Porziotta “una banca degli andriesi e per gli andriesi”

I numeri ed i fatti testimoniano, una volta di più, che la Banca di Andria consolida il suo ruolo sul territorio e nella comunità, ad onta della crisi strutturale che attanaglia il Paese, le Famiglie e le Imprese”. Così, il presidente dell’Istituto, Paolo Porziotta, commenta l’andamento di BdA, alla vigilia della tradizionale Assemblea Plenaria dei Soci, in calendario domenica 14 maggio.

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“Oggi possiamo dirci ragionevolmente soddisfatti ed orgogliosi delle scelte compiute ha proseguito Porziotta. “Abbiamo puntato con convinzione ad un concetto di Banca diffusa sul territorio e per certi versi egoista, ma nel senso positivo del termine: una banca degli andriesi e per gli andriesi, capace di puntare ad una crescita sana e programmata nel tempo. Non ci sfugge però che tale crescita dovrà giocoforza coincidere con il progresso dell’intera comunità locale. La composizione della base sociale ci conforta in tal senso: le famiglie, i commercianti, gli artigiani, gli agricoltori, i piccoli imprenditori sono il nostro patrimonio ideale e materiale. Da far lievitare con pazienza, proponendo maggiori attenzioni, soluzioni puntuali e nuove opportunità per l’utenza”

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“Tornando allo stato di salute di BDA – ha concluso Porziotta ci ripromettiamo un ulteriore allargamento della già ampia base sociale, ed un rafforzamento del requisito di “reciprocità” con i nostri soci, che può e deve realizzarsi attraverso un deciso miglioramento dell’assistenza loro fornita dall’Istituto. Più in generale, ci proponiamo di individuare, con tempismo e lungimiranza, opportunità e soluzioni innovative, concrete e remunerative per tutti i nostri clienti, con un occhio di riguardo anche alle fasce più deboli, quali i pensionati e i giovani”.

“ Il radicamento dell’Istituto sul territorioha ricordato Nicola Bitetto, direttore generale di BdA – ha avuto un trend costante e progressivo negli anni, e ciò grazie ad un approccio concreto, sano e prudente che ha caratterizzato la gestione finanziaria della Banca fin dalla sua costituzione. Al tradizionale momento assembleare del 2017 arriviamo dunque con numeri sicuramente positivi: “ la raccolta si è attestata a ca. 57 milioni di Euro; gli impieghi presso la clientela, aumentati del 7%, hanno raggiunto i 29 milioni di Euro, mentre il margine di intermediazione, sostanzialmente stabile rispetto all’esercizio 2015, è stato pari a 2,5 milioni di Euro. L’utile netto è stato pari a 314 mila Euro”.

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Metabolizzati gli ingenti costi in risorse umane e tecnologiche degli anni passatiha sintetizzato Bitetto – e grazie ad una politica delle remunerazioni e dei costi da sempre improntata ad una sana moderazione, oggi raccogliamo risultati soddisfacenti, tanto più in relazione alla congiuntura economica e dei mercati. Ora toccherà alzare l’asticella degli obiettivi leggermente più in alto, proseguendo però nella teoria dei piccoli passi verso grandi mete”.

BdA/Relazioni Esterne
Franco di Chio