Aumentano le puzze nella Bat

Ad agosto scorso, per alcuni giorni, il tema diventò quasi il tormentone dell’estate: “cosa è e da dove proviene quel fetore?

Noi stessi intervenimmo sull’argomento, dimostrando che il problema, seppur sollevato dagli amici barlettani, era molto “sentito” anche ad Andria e Trani.

Numerose le ipotesi allora azzardate, tutte verificabili e tutte plausibili ma, a distanza di altre due stagioni, la puzza aumenta, eccome aumenta.

In questi giorni la città di Andria, dal centro cittadino alle periferie, è invasa nuovamente da quel fetore acre e persistente che arriva, in taluni casi, a costringere i residenti a non poter neanche aprire le finestre delle proprie abitazioni.

A questo punto la domanda è d’obbligo: le verifiche sono state fatte? Quali possono essere le cause di questa situazione insopportabile che contribuisce non poco a rendere ancor più tetra l’immagine delle nostre città, già di per sé troppo poco animate e sempre in attesa di quei turisti che non abbiamo ancora imparato ad accogliere?

Sicuramente nessuno può venirci a dire che non ci sono i mezzi per stanare i diffusori di puzze e puzzette né crediamo che si debba scomodare il Magistrato di turno, per tale evenienza.

Una cosa è certa, o qualcuno si da fare e ci racconta la verità o ci dicano chiaramente che non si può far niente, quindi dobbiamo “cambiare aria”.

Almeno saperlo.

Intanto questo pomeriggio ad Andria si è raggiunto uno dei picchi di puzza più alti, o forse no.

Cordiali saluti

Andria, 21 gennaio 2010

Gli aderenti all’Associazione “Io Ci Sono!

(che non sopportano le puzze e chi le tollera)