Aumenti tassa rifiuti ad Andria: ulteriori segnalazioni giunte in redazione

Un appello, quello diffuso in queste ore sul web, che documenta un effettivo aumento della Tassa Rifiuti nel territorio della città di Andria, che sembrano sovrastare anche il famoso “30% in più” di cui si è tanto parlato in città. Alcune prime segnalazioni circa l’aumento piuttosto evidente della Tassa Rifiuti sono giunte in redazione attraverso il nostro sistema di segnalazione mobile  (a tal  proposito, ricordiamo inoltre che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui).

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Nella serata di ieri, infatti, avevamo pubblicato la foto che mostrava due richieste di pagamento, una del 2016 e l’altra del 2017, inviata alla nostra redazione da un cittadino andriese. Questa:

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Adesso, l’instancabile associazione di categoria Unimpresa Bat, nella persona del suo Presidente Savino Montaruli, ha effettuato un approfondimento sulla questione, trovando ulteriori prove di altri aumenti segnalati in città.

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“La concomitanza è di quelle “esplosive” e mentre in piazza Catuma si allestiscono le scenografie per la grande nottata mediatica, nelle cassette postali, sotto le serrande dei negozi e in qualunque buco disponibile alcuni soggetti in bicicletta, non meglio identificati, che probabilmente sono stati i destinatari del servizio di distribuzione scelto dal comune di Andria, consegnano a domicilio le richieste di pagamento della Tassa Rifiuti. Piuttosto che una bolletta sembra essere il cumulo di dieci rate di mutuo. Somme elevatissime che colpiscono direttamente e profondamente i bilanci delle famiglie, soprattutto di quelle monoreddito o formate da persone anziane. Somme ingiustificate alla luce delle vane promesse perdutesi nell’arco degli anni. Promesse legate alla condizione del buon andamento della raccolta differenziata. Obiettivo raggiunto dai cittadini con le mani sempre nell’immondizia a differenziarla ma che non si è mai tramutato in risparmio reale sui costi che, al contrario, aumentano ogni anno, in una città sempre più sporca”. La foto inviata da Montaruli:

 

“Se ne è parlato ovunque, in tv, sugli organi di informazione ma le risposte non sono mai giunte e le promesse se le sono rimangiate tutte. Se le famiglie andriesi piangono i commercianti, gli artigiani, gli imprenditori non ridono e anche quest’anno sono stati colpiti dalla sindrome della cassetta postale con l’apertura delle buste dalle quali emergono sorprese per nulla gradite. Per locali commerciali della superficie di soli 80 metri quadrati complessivi le richieste di pagamento della Ta.Ri. sfiorano i duemila euro, così come per pescherie, bar, fiorari, ristoranti ed esercizi similari. Una vera e propria batosta per alcuni addirittura pari ad un canone annuo di locazione. Un’assurdità nella città dove, invece, tutta l’attenzione è puntata sullo show e sullo spettacolo, sulla spettacolarizzazione della politica e sul teatro che non c’è”.

“Se tutto ciò fosse stato studiato dal più abile e quotato illusionista o psicanalista allora consigliamo al medico di approfondire i suoi studi scientifici perché ad Andria non basta più lo spettacolo, servono i fatti e Battiti Live in piazza Catuma non basta più. Per distrarre i contribuenti andriesi ci vorrebbe almeno Bob Dylan” – conclude Montaruli.