Aumento tassa rifiuti ad Andria: “anche il doppio, commercianti tra i più colpiti. Ecco le cifre”

“Nel corso della riunione tenutasi presso la sede di UNIMPRESA BAT ad Andria venerdì 28 luglio è scoppiata fortissima la rabbia degli imprenditori andriesi, soprattutto dei pubblici esercizi, bar ristoranti ed esercizi similari che si sono visti recapitare richieste di pagamento per la tassa rifiuti 2017 pari al doppio rispetto allo scorso anno. Un salasso vero e proprio che mai nessuno si sarebbe aspettato, anche alla luce del pessimo servizio pubblico di raccolta, specie nelle giornate festive” – lo rende noto l’associazione di categoria, che nel territorio è rappresentata da Savino Montaruli.

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“La riunione è terminata in tarda serata e sarà aggiornata nei prossimi giorni, nelle prossime ore perché è impensabile, insostenibile che possa essere tollerato un aumento del 100% in un solo anno dopo che già negli anni passati l’aumento è stato altissimo ed ingiustificato. Sconcertato anche il presidente UNIBAT, Savino Montaruli, organizzatore dell’incontro e relatore, il quale ha presentato la tabella Comparativa elaborata dall’Associazione di Categoria evidenziando che questi aumenti sono riscontrabili nelle due delibere comparate cioè anni 2016 e 2017″. Unimpresa Bat ha anche diffuso un grafico che mostra l’elaborazione della nuova Tassa Rifiuti suddivisa per le varie categorie non domestiche:

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Montaruli ha avuto parole durissime avverso il provvedimento che induce ad una profonda e seria riflessione. La domanda che viene spontanea è dunque questa: chi vuole il declino della nostra città? Perchè tanto accanimento in particolare verso queste categorie di esercizi pubblici che tanto hanno investito in una città che dal punto vi vista istituzionale in cambio non ha mai dato nulla, neppure in termini di servizi? Ora lo sconcerto deve lasciare il posto alla strategia e alla ragione. Il comune di Andria si renda immediatamente conto del grosso guaio combinato e rimetta le cose a posto. In caso contrario significherebbe accettare tutto passivamente e veder morire la propria città, le proprie imprese. Veder mortificati i cittadini chiusi in una via senza uscita sarebbe la pena peggiore che si possa infliggere a chi questa città la ama, vuole proteggerla e curarla” ha concluso il Presidente UniBat Montaruli.

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