Autismo, Montepulciano plaude intervento di D’Ambrosio

“Plaudo all’iniziativa dell’On. Giuseppe D’Ambrosio di inviare richiesta al Ministro della Salute, Roberto Speranza, e al Presidente della Ragione Puglia, Michele Emiliano, per dare la possibilità di trattamenti molto costanti ai bambini autistici. Non possono essere privati della terapia riabilitativa pena regressione del loro comportamento” – così  Nicola Montepulciano, Terapista della Riabilitazione e poi Ecologista, Conservazionista che aggiunge:

“La ricerca scientifica sullo spettro dell’autismo ( la parola “spettro “ sta a significare che esistono varie forme di autismo ) ha riconosciuto l’importanza della continuità riabilitativa, che, tuttavia, per avere efficacia, deve essere eseguita da tecnici, cioè da terapisti altamente specializzati. E’ diritto dei genitori sapere se i terapisti ai quali vengono affidati bambini autistici, siano specializzati e dove abbiano frequentato corsi di specializzazione. Da qualche anno, fra i metodi utili per la riabilitazione dei soggetti autistici, vi è l’idroterapia, che pare dare qualche altro buon risultato, purché eseguita da terapisti specializzati nel trattamento dell’autistico in acqua. Fatte queste precisazioni, vi sono alcune considerazioni. I bambini autistici hanno bisogno di contatti con la realtà, non basta, cioè, la frequentazione di istituti idonei, hanno bisogno di frequentare, vivere la città come, e forse più, di tutti gli altri bambini o ragazzi. Passeggiare per la città, entrare nei negozi, bar, etc., avere contatti in qualche modo con i coetanei, frequentare spazi verdi, godere di parco- giochi idonei insieme ad altri bambini è molto importante. Ma, a parte la improvvida mancanza di trattamento riabilitativo del momento, nella nostra città da sempre mancano strutture pubbliche favorevoli a questi bambini. Non è mai esistito un parco-giochi strutturato in modo tale da favorire l’integrazione fra tutti i bambini. Si è giunti, purtroppo, a realizzare, in una vasta area dell’ex villa comunale, un’area attrezzata per cani. Si è pensato ai cani e non ai bambini in difficoltà. Non è questa una grandissima vergogna ? E’ vero che bisogna rispettare tutte le forme di vita, ma vi sono priorità e queste vanno a chi si trova in disagio fisico quanto psichico. Se uno ama avere animali lo deve fare a proprie spese e non della comunità. Chi ama tenere gli uccelli in casa, i gatti lo fa a proprie spese . Chi ama i cavalli e li vuole cavalcare va in un maneggio, paga e soddisfa i suoi desideri. Chi ama allevare conigli, galline a livello amatoriale, si cerca uno spazio idoneo e provvede di tasca propria. Perciò i canisti devono procurarsi a proprie spese una zona per i propri cani. Per quel che ne so i cani in appartamento non possono godere di ambiente adatto. Molte mamme mi riferiscono che non portano i loro figli, e fanno bene, nella ex villa ora diventata canile comunale, per la presenza di moltissimi cani in tutta la sua estensione, pineta compresa, ed è piena di escrementi canini, come tutta la città. Non vi pare questa una grandissima vergogna?” – ha concluso Montepulciano.

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