Barista andriese scrive a Conte “rischio di chiudere per sempre dopo 10 anni di sacrifici, aiutateci”

Prosegue il clima di preoccupazione per i pubblici esercenti, sia per il delicato periodo storico che per la messa in discussione dell’ultimo Dpcm firmato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Iniziativa che ha causato in buona parte d’Italia una serie di proteste e malumori tra i titolari di partite Iva:

Oltre al flash mob svoltosi ieri in Piazza Catuma, infatti, ad Andria si respira un clima di disagio anche per i titolari di bar, pizzerie e ristoranti. Nel corso di un intervento in diretta streaming sulla Pagina Facebook del premier, un’imprenditrice attiva nel territorio di Andria – titolare di un bar della città – si è appellata al premier attraverso un commento breve ma chiaro: “Rischio di chiudere la mia attività dopo 10 anni di grandi sacrifici. Ho dato la vita per il mio bar, il mio lavoro e per questo aiutateci” – ha dichiarato. Il Governo ha pubblicamente reso nota l’intenzione di voler emettere indennizzi a favore delle categorie colpite (aiuti che però non arriveranno prima della metà del prossimo mese). Nel frattempo, anche in Puglia, la situazione di incertezza cresce e non passa inosservata.

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