Barletta, la discarica di San Procopio e le perdite di percolato – VIDEO

«Bisogna pretendere delle risposte circa le perdite di percolato»: è quanto dichiarato dalla senatrice Barbara Lezzi (M5S) in durante un incontro organizzato dagli attivisti del meetup “Barletta Cinque Stelle“. L’incontro, svoltosi martedì 3 Gennaio a Barletta alle ore 18.30 presso l’Auditorium Chiesa di Sant’Antonio, in via Sant’ Antonio e dal titolo “Turismo o business dei rifiuti il volano dell’economia barlettana?” ha visto anche gli interventi di Ruggiero Quarto – Dipartimento di Geologia e Geofisica dell’Università di Bari-, l’avv. Michele Cianci – Promotore e Presidente del Comitato Operazione Aria Pulita- e il dr. Antonio Morgese –Medico Asl BAT. Qui sotto il VIDEO di un servizio televisivo con alcune interviste (Fonte VIDEO: Canale YouTube di Tele Sveva):

“Potevamo connotarci come un territorio la cui economia fosse legata al turismo, alla rivalutazione dei siti archeologici, uno per tutti quello di Canne della Battaglia.
Potevamo attrarre visitatori per il litorale sabbioso a perdita d’occhio.
Potevamo concentrarci sulle eccellenze eno-gastronomiche. Invece è accaduto che la politica abbia agevolato, o quanto meno non abbia ostacolato, la creazione di una mega discarica privata per rifiuti speciali a poche centinaia di metri dal centro abitato di Montaltino” – fanno sapere gli attivisti del meetup “Barletta cinque stelle“, un gruppo di attivisti barlettani iscritti alla nota piattaforma web.

“Non occorrevano amministratori specializzati in design thinking,” – proseguono gli attivisti barlettani – “sarebbe bastato avere a cuore la salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente”. 
“Ma la discarica di San Procopio è in sicurezza circa eventuali perdite di percolato, che ricordiamo essere quel liquido originato dall”infiltrazione di acqua nella massa dei rifiuti o dalla decomposizione degli stessi?”
“Ebbene da un’attenta lettura della relazione semestrale (gennaio/giugno 2016) prodotta dalla Daisy tesa proprio a chiarire quale sia la quantità di percolato che rimarrebbe sul fondo della discarica si legge testualmente : “ Un maggiore approfondimento, che si rende necessario, può avvenire mediante uno studio sito specifico che potrà essere redatto una volta acquisiti dati statistici più completi. Infatti attualmente tali dati risultano insufficienti data la “giovane” età della DAISY S.r.l. “.
“In altre parole sembrerebbe che l’azienda, che gestisce la discarica, non riesca a spiegare come mai i dati prodotti dallo studio rileverebbero una quantità di percolato maggiore rispetto alla quantità del percolato realmente prodotto e smaltito per effetto dell’evapotraspirazione”.

 

“Daisy rimanda a maggiori approfondimenti, senza peraltro indicare una esatta tempistica, ma nelle more di ricevere chiarimenti siamo davvero certi che la falda non stia correndo rischi d’inquinamento? Quanto potrebbe incidere il rinvio dell’effettivo controllo sulla salute ambientale, e quali rimedi potrebbero mai essere garantiti ove dovesse emergere una qualsivoglia disfunzione ? E tralasciando la necessità di ricevere rassicurazioni e risposte ai legittimi quesiti in ordine all’impatto ambientale della discarica di San Procopio, sorge spontaneo l’interrogativo se possa esserci un qualunque nesso tra le società che la gestiscono e Avvenire srl, che ricordiamo essere coinvolta in un’inchiesta, avviata nel lontano luglio 2010, dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro”.

“A tal proposito, da una mero esame delle visure camerali delle società interessate alla gestione della discarica, ed in particolare da quella della Ecologica spa risulterebbe essere intervenuto un atto di cessione che interesserebbe proprio la, ormai fallita, società Avvenire.
E’ dato documentale e di evidenza pubblica che, con atto del 2.9.2009 (registrato in Bari il 10.9.2009) la Ecologica spa ha ceduto alla Avvenire scarl il ramo di azienda costituito dagli automezzi ed attrezzature necessari per l’attività di raccolta, smaltimento e riciclaggio di rifiuti nel Comune di Ginosa”.
“Ben consapevoli della regolarità di tale atto, e senza che ciò possa intendersi quale denuncia di qualsivoglia illegittimità, si ritiene comunque rilevante evidenziare che le società indicate non possono considerarsi integralmente estranee tra loro”.

“Così come non può sottacersi che è sempre dato di fatto e di pubblico dominio che, a soli pochi mesi di distanza la Avvenire scarl sia stata interessata dalle indagini della Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro”.

“Trattasi di circostanze che sollevano qualche perplessità pur senza dare indizi o certezze di dubbi coinvolgimenti, ma che comunque devono essere rese note“.

Segui tutti gli aggiornamenti, clicca “MI PIACE” sulla Pagina di Video Barletta – Andria – Trani: