Bisceglie approva la tariffa puntuale sui rifiuti: non si paga più “al metro quadro”. Quando ad Andria, Barletta e Trani?

tariffa-puntualeÈ tornato a riunirsi il consiglio comunale di Bisceglie. Tra i punti approvati, l’introduzione della tariffazione puntuale dei rifiuti. Per la prima volta in un comune della Provincia BAT, infatti, è introdotta su approvazione del Consiglio Comunale la “Tariffa Puntuale”. Si pagherà quanto si produrrà in base al quantitativo di rifiuti attraverso specifici strumenti per il riconoscimento e non più in base ai “metri quadri” come accade ancora per molti comuni.

Abbinata a Rifiuti Zero, la strategia potrà evitare il conferimento dei rifiuti in discarica  e/o incenerimento con l’eliminazione dell’ecotassa. Quindi meno soldi spesi dai comuni.  La “tariffa puntuale” nel comune di Bisceglie è stata possibile grazie ad una discussione in Consiglio Comunale nata a seguito della petizione sottoscritta da oltre 1.000 cittadini attraverso una impegnativa raccolta firme effettuata per mesi dagli attivisti aderenti al meetup “Cittadini a 5 Stelle in MoVimento a Bisceglie(http://www.meetup.com/cittadini-5-stelle-MoVimento-Bisceglie/).

Quindi meno soldi spesi dai comuni. Considerata la particolare questione rifiuti in Puglia e nella BAT, sorge spontanea una domanda: perché non farlo anche ad Andria e magari anche a Barletta e a Trani? Dell’evento storico per la città di Bisceglie ne ha parlato anche un servizio televisivo locale (Fonte: Canale YouTube di Tele Sveva):

Ad Andria una proposta simile fu già discussa in Consiglio Comunale il 10 marzo 2015. Si trattava della “Proposta di deliberazione d’iniziativa popolare: Adozione della tariffa puntuale nell’attuale sistema di raccolta differenziata”. Mai approvata. Dalla questione della discarica di Trani passando per la difesa di siti di interesse storico-culturali come Grottelline, è evidente come sia importante trovare subito una soluzione alternativa al conferimento dei rifiuti in discarica.

Comuni come Andria, Barletta e Trani si stanno già impegnando con la raccolta differenziata. Sono in atto continui controlli nelle aree periferiche per individuare gli eventuali trasgressori, gli stessi colpevoli di aver incrementato i dubbi sull’efficacia della differenziata sul nostro territorio (siamo tutti realmente “maturi” per intraprendere questa nuova avventura che potrebbe risolvere tantissimi problemi, dalla questione economica a quella ambientale?).

Andria, in particolare, ha ottenuto grandi risultati in merito alle percentuali di raccolta differenziata, ma gli imbecilli che gettano i rifiuti pur di non volersi comportare come esseri civili sono ancora troppi.

La tariffa puntuale resta ancora un’ipotesi concretizzata (per ora) esclusivamente dal comune amministrato da Francesco Spina. Bisceglie sarà quindi un nuovo laboratorio a cielo aperto per una società pugliese che voglia puntare all’introduzione di tasse rifiuti più eque, all’eliminazione dell’ecotassa e alla salvaguardia di ambiente e salute? E’ ancora presto per dirlo. Qui sotto un VIDEO girato nel periodo della raccolta firme a Bisceglie (abbinata agli interventi del consigliere regionale Tony Trevisi che illustrò la proposta Rifiuti Zero):

Forse per le amministrazioni di Andria, Barletta e Trani converrà d’ora in poi osservare il “rivoluzionario” comune di Bisceglie per poter prendere atto dei progressi e prendere esempio. Magari entro il 2018.

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