“Borgata Troianelli” di Andria: un antico tesoro da riscoprire e recuperare per le generazioni future

la struttura prima della rimozione degli alberi di pino

Lo storico attivista e naturalista Nicola Montepulciano, diversamente dalla maggior parte dei cittadini, non ha dimenticato l’antica struttura della “Borgata Troianelli” di Andria. Un sistema di antiche strutture immerse nell’area rurale della città federiciana che meriterebbe di essere riscoperto, riqualificato e custodito per le generazioni future. Alcuni dei dettagli architettonici ad esempio, sono unici nel territorio. Senza parlare anche delle straordinarie querce presenti nell’area e di tutta la Storia che Troianelli può raccontare anche ai più giovani. Per questo, Montepulciano ha nuovamente ricordato la sua esistenza con un comunicato diffuso in questi ultimi giorni, che riportiamo qui sotto:

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Per salvare la borgata più caratteristica di Andria, Troianelli, è sorto, finalmente, il “Comitato spontaneo Pro Borgata Troianelli”, composto da circa una ventina tra residenti e proprietari di terreni. Qualcuno vuole impossessarsi sia della bellissima Masseria Ducale, bene pubblico, ivi esistente, sia di una parte dei loro terreni. La Masseria Ducale è stata riconosciuta “monumento di interesse artistico e perciò si è tenuti ad osservare le disposizioni di legge in materia”. Inoltre,” la Regione Puglia è l’autorità preposta ad autorizzare modifiche o innovazioni nella consistenza immobiliare originaria e vige l’obbligo di subordinazione di ogni atto di gestione del patrimonio immobiliare”. Chiunque vorrà porvi mano dovrà, per legge, rispettare le sopradette competenze. Rivolgo una domanda ai concittadini andriesi che dicono di amare la città:”Come si fa a restare indifferenti dinanzi al degrado della Masseria Ducale”? Ci si rende conto di quanto sia prezioso questo manufatto”? E’ unico in Puglia e perciò è unicità regionale. Non sono mai intervenute le associazioni più o meno interessate ai beni ambientali, artistici, etc., men che meno i politici. Se da questi ultimi c’è da aspettarselo, impreparati come sono sulla storia e sui beni naturali ed artistici della nostra città, e più inclini a curare gli interessi personali, è invece sorprendente la mancanza di intervento delle associazioni più o meno ambientaliste e più o meno di categoria come ingegneri, architetti che altrove intervengono sempre per difendere la bellezze architettoniche delle loro città. Vi è poi un bene naturale da difendere : una monumentale quercia roverella. Nessuno la tocchi o osi danneggiarla minimamente. Pur essendo un albero già vincolato, oltre che per volontà di popolo, si comunicheranno tutti i dati relativi alla Forestale per ulteriore salvaguardia”.

“Ai componenti del “ Comitato spontaneo Pro Troianelli “ si consiglia di fare richiesta all’Ente Parco Rurale dell’Alta Murgia per inserire il territorio della borgata nel Parco e si vedranno, così, decisamente difesi i propri diritti. Ci sarà, per forza di Parco, molta pulizia, puntuale raccolta differenziata, rispetto di tutti i manufatti o costruzioni esistenti di qualsiasi tipo e periodo, forme di viabilità razionale nel rispetto dell’ambiente, eliminazione di alberi infestanti come l’ailanto, che è un vero flagello per case, edifici, e coltivazioni agricole; eventuali finanziamenti per miglioramenti di vario genere, come per il recupero della funzionalità delle “pescare” esistenti nella borgata. Queste fanno parte di quella che si chiama “archeologia dell’agricoltura”, testimonianza del passato che è bene proteggere. Ma visti i tempi fortemente siccitosi, come quest’anno, che attraverseremo, queste tornano utilissime perché raccogliendo notevoli quantità d’acqua piovana costituiscono grandi riserve idriche per usi agricoli e non solo. E’ follia non recuperarle. Ci sarà, inoltre, promozione della borgata con manifestazioni di vario genere e molto altro ancora. Ci sono alcune richieste di proprietari terrieri per includere le loro tenute nell’ambito del Parco visti i benefici che si possono conseguire” – conclude l’attivista e ricercatore ambientalista Nicola Montepulciano. 

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