Botti Capodanno, paradosso Andria: vietato l’utilizzo ma non la vendita

Ha fatto molto discutere l’ordinanza emessa nelle ultime ore dall’amministrazione comunale di Andria che ha di fatto ordinato il blocco totale dell’utilizzo dei botti di Capodanno (compreso sui balconi della abitazioni private) pena sanzioni da 200 a 500 euro. Nonostante i trasgressori stiano purtroppo spuntando anche per le strade, giunge istintiva la riflessione di taluni:

i negozianti regolari sottolineano di essere regolarmente licenziati a vendere i cosiddetti “botti legali“, sottolineando di effettuare questa attività nel pieno rispetto delle regole ed emettendo regolare scontrino rispetto a coloro che si macchierebbero della vendita abusiva e dell’occupazione abusiva di suolo pubblico. A questo si aggiunge la domanda spontanea che innesca il vero e proprio paradosso della vendita autorizzata con divieto di utilizzo dal 31 dicembre al 6 gennaio. Purtroppo, noi ci sentiamo di auto-risponderci così:

non crediamo possa esserci una vera e propria soluzione definitiva al fenomeno. La vera ed unica soluzione sarebbe quella di proseguire costantemente e tutto l’anno una campagna di informazione finalizzata a sensibilizzare adulti e giovanissimi. Nonostante siano passati anni dalle prime iniziative ambientaliste ed animaliste volte a tutelare la salute del territorio e quella degli amici animali, proseguono ancora oggi i fenomeni illeciti che anche in queste ore stanno causando disagi alla città. L’auspicio è che dal prossimo anno i genitori possano dare ai propri figli il buon esempio, preferendo l’acquisto di risorse sensate piuttosto che la spesa relativa ai famigerati “botti”, nocivi per la salute (e anche per il portafogli). Buon anno nuovo, nonostante tutto. 

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