Buone notizie da Andria: emissioni cancerogene inferiori al limite di legge. Usiamo più biciclette? Ma meglio non abbassare la guardia

I dati della rilevazione risalgono al 16 aprile 2020, per cui nel periodo che consente nuovamente la libera circolazione dei veicoli e la sostanziale ripresa dei lavori. Ci riferiamo ai nuovi dati diffusi dall’Arpa Puglia:

L’Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente ha infatti pubblicato nuovi dati delle emissioni di CO (monossido di carbonio), C6H6 (formula chimica del Benzene), PM10 (una delle frazioni del particolato), No2 (diossido di azoto) ed infine PM2 (quest’ultima sigla rappresenta le polveri sottili ancora più piccole delle PM10, capaci anche penetrare negli alveoli polmonari con eventuale diffusione nel sangue). Ebbene, se nel periodo del lockdowun i valori erano tutti bassi come mai prima d’ora negli ultimi anni, anche tra la “fase 2” e la “fase 3” sembra che nella città federiciana, sia stato possibile garantire livelli di emissioni capaci di non sforare i limiti consentiti. Come i lettori di VideoAndria.com ricorderanno, infatti, nel periodo pre-emergenza sanitaria da coronavirus, spesso abbiamo rilanciano i dati Arpa sottolineando la presenza di sforamenti. Sforamenti che invece in questo periodo non sono stati registrati. Ma cosa è accaduto? Qualche umile ipotesi:

Tenendo presente che Andria non deve tener conto di particolari emissioni causate da zone industriali (non ci sono ciminiere inquinanti o simili) buona parte dell’inquinamento atmosferico sarebbe riconducibile alle automobili a combustibile fossile, un must per l’andriese medio sino a poco tempo fa. Bonus monopattino o meno, sembrerebbe che in questo ultimo periodo – vuoi forse anche a causa della crisi economica in atto – molteplici cittadini hanno preferito l’utilizzo delle biciclette o dei mezzi elettrici. E’ solo un’ipotesi perché per dare una risposta certa alle cause di questi risultati occorrerebbe effettuare indagini approfondite cui risultati solo professionisti del settore ed uffici preposti potrebbero garantire. Tuttavia, è anche un dato di fatto che buona parte delle caratteristiche analizzate nei dati riguardano polveri sottili solitamente caratteristiche delle emissioni tipiche delle automobili. Staremo a vedere cosa accadrà nei prossimi mesi con le prossime rilevazioni che l’Arpa provvederà a diffondere. La politica dovrebbe inoltre dare risposte più incisive in merito all’ampliamento e al perfezionamento delle piste ciclabili. Nel frattempo, sarebbe ad ogni modo opportuno preferire la bicicletta all’auto in città. Ovviamente, utilizzando questi mezzi in modo responsabile a velocità sostenuta.

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