Camminando sui rifiuti e respirando veleni tra Barletta, Andria e Trani

“Quella che negli anni passati amministratori pubblici, burocrati, sindacati, associazioni di categoria asservite e portaborse di qualunque livello e condizione millantavano essere la cosiddetta Green Bat si è rivelata la terra dei veleni ed ora la melma e i rifiuti vengono a galla o bruciano sotto la terra. La consapevolezza di utilizzare quella Green Bat per il sol scopo di ottenere visibilità o peggio fondi pubblici da sperperare per foraggiare il sistema rende ancor più lampante il fallimento di queste classi politiche e dirigenti mescolate in una palla di neve ormai discioltasi al sole” – ricorda Savino Montaruli, Presidente dell’associazione “Io Ci Sono!” di Andria.

“Dai rifiuti tombati a Trani” – ricorda Montaruli – “e sulla murgia fino alle discariche di Tufarelle, Puro Vecchio e San Procopio, con conferimento di rifiuti pericolosi provenienti persino dall’Ilva di Taranto, passando per le strade e le campagne delle città ricolme di rifiuti mai raccolti e putrefatti. Una condizione che non risparmia nessuno. Da Andria a Barletta, da Trani a Bisceglie passando per Canosa e comuni murgiani. Un disastro ambientale maturato tra silenzi e trascuratezze di quelle cariche istituzionali e politiche che, paradossalmente e miseramente, addirittura oggi hanno il coraggio di intervenire sull’argomento quasi ad assolvere se stessi per la loro inerzia e immobilismo da quarta e quinta classe qual essi sono, ricercando responsabilità nei fantasmi chiusi nei loro stessi armadi blindati”.

“E ai cittadini tutto questo cosa provoca? Beffa su beffa con la beffa più grande che è quella di vedersi rovinata la salute, la propria vita e quella dei propri familiari. Continuano a meravigliarsi gli scienziati e i medici degli Ospedali del centro e nord Italia nel vedere l’enorme mole di persone che affrontano viaggi della speranza per farsi curare delle peggiori malattie e patologie contratte nella loro terra cioè nella decantata Green Bat. Viaggi della speranza che spesso sono senza ritorno o il cui ritorno è un biglietto a scadenza, spesso a brevissima scadenza considerata la gravità di quelle patologie che sono strettamente correlate con l’inquinamento ambientale e con la scarsissima qualità della vita nelle nostre città, nei nostri paesi”.

“La Provincia Bat piange i suoi morti mentre i cartelloni giganteschi, anche questa volta, mostreranno i sorrisi stampati sui faccioni di chi sulle proprie scrivanie, nei palazzi del potere, si esercita al Gioco dello Stratega Politico su come utilizzare i mezzi, qualunque mezzo, per arrivare alla poltrona del piano “superiore”. I cittadini? I Giovani, le politiche del Lavoro e il dramma della disoccupazione? Le politiche ambientali e della salute pubblica? Meglio tenere le finestre, le porte e le orecchie ben chiuse, tanto le urla del dolore; i pianti delle vittime; la disperazione dei più deboli in quelle stanze ermeticamente chiuse ed insonorizzate non si sentiranno mai” – conclude Montaruli.