Canosa consegna a Lino Banfi le chiavi della Città: all’evento anche l’attore andriese Antonio Memeo

​Il sindaco di Canosa Ernesto La Salvia consegnerà le chiavi della Città di Canosa di Puglia a Lino Banfi nel corso della manifestazione “Stasera Lino”, che si terrà questa sera 23 febbraio presso il teatro comunale “Raffaele Lembo” di Canosa. L’evento, che avrà inizio ore 20.00, è promosso e organizzato dall’Assessorato allo Spettacolo del Comune di Canosa.

“Un attore poliedrico, tra i più amati dello spettacolo, sulla cresta dell’onda da decenni con varietà, cinema, televisione, teatro – ha dichiarato l’assessore allo Spettacolo Elia Marro -. Banfi ha ricevuto in passato la cittadinanza onoraria di Canosa e la consegna delle chiavi della Città si pone in continuità con tale atto, come testimonianza di gratitudine nei confronti di un concittadino che spesso, nel corso della sua carriera, ha citato e posto l’attenzione su Canosa.

“Banfi, che lo scorso anno ha compiuto ottant’anni, è anche stato nominato “Ambasciatore della Puglia” dalla Regione; un ruolo importante per un personaggio pubblico con una carriera straordinaria alle spalle ha poi concluso Marro –. Questo riconoscimento racchiude tutta la mia stima, personale e istituzionale, verso un concittadino amato da intere generazioni di Italiani. Un particolare ringraziamento al “Banfi Club” Canosa per la preziosa collaborazione”.

Sul palco del Teatro comunale “Raffaele Lembo” ci saranno anche Rosanna Banfi, l’attore teatrale Antonio Memeo e, direttamente dal programma “Made in Sud”, Santino Caravella. Verrà inoltre conferito il premio “Maschera di Banfi al cabaret”, giunto alla terza edizione. A presentare la manifestazione sarà la giornalista di Telenorba, Francesca Rodolfo.

Siamo onorati di conferire questo riconoscimento ad un concittadino che ha fatto così tanto per la nostra città e ci vedrà sempre debitori nei suoi confronti – ha concluso il Sindaco di Canosa – . E’ il nostro ambasciatore della Puglia ma anche della canosinità in Italia e nel mondo, e questo grazie alla sua professionalità, al suo estro, alla sua grande creatività. Era ora che Canosa riconoscesse anche in maniera formale il valore di questo grande artista”.