Caro andriese, se abbandoni i bustoni in città poi non lamentarti della tassa rifiuti. E’ anche causa tua. – FOTO

nella foto: una precedente segnalazione

Ad Andria ci lamentiamo tutti della Tassa Rifiuti, degli eventuali disservizi legati alla raccolta rifiuti del servizio porta a porta e dell‘isola ecologica. Ma siamo certi che tutti quei concittadini andriesi che puntualmente si lamentano della questione siano “cittadini esempio“? Da non poco tempo, nella zona del centro storico di Andria risultano molteplici le segnalazioni giunte in redazione circa l’abbandono dei bustoni che normalmente andrebbero lasciati nei pressi delle proprie abitazioni nei giorni indicati dalla ditta appaltatrice della raccolta rifiuti.

Fare una corretta raccolta differenziata è fondamentale perché, oltre ad incentivare il riciclo dei rifiuti riutilizzabili, aiuta a conferir meno i rifiuti in discarica e quindi ad evitare che di discariche ne vengano aperte di nuove (lo sapete ad esempio che tra Minervino e Canosa di Puglia si vuole aumentare la grandezza della discarica trasformandola in una delle più grandi pattumiere d’Italia?) con tutte le potenziali ripercussioni sull’ambiente e sulla salute che potrebbero esserci.

Lo stesso assessore all’ambiente della città di Andria, Lopetuso, ricordò in un comunicato che : “In Puglia viviamo una situazione particolare caratterizzata da una limitatissima presenza di piattaforme e discariche per il conferimento dei rifiuti. Anche per questi motivi le limitazioni al conferimento che avvengono in piattaforme o discariche lontane fisicamente da Andria si ripercuotono sulla nostra città, non potendo gli impianti di raccolta destinati al recepimento dei rifiuti ingombranti accogliere quantità superiori ad un certo limite”.

In parole povere, l’isola ecologica, a detta dell’assessore, è quindi stata momentaneamente chiusa perché le discariche scarseggiano. Nel frattempo, alcuni cittadini ignoranti e zozzoni, continuano a non effettuare la raccolta differenziata abbandonando rifiuti indifferenziati che, una volta recuperati, verranno gettati quasi sicuramente nelle discariche. Essendoci una mancanza di discariche, i comuni sono quindi costretti a trasportare i loro rifiuti indifferenziati in territori sempre più lontani. Aumentando i costi di viaggio dei camion della spazzatura e del conferimento nelle discariche, aumentano inevitabilmente i costi per i comuni. E indovinate un po’ i comuni dove possono ritirare i loro soldini se nel frattempo il governo centrale continua loro a tagliar fondi? E poi ci lamentiamo della tassa rifiuti. Un cane che si morde la coda fin troppo evidente ma che evidentemente alcuni concittadini non comprendono.  Noi abbiamo cercato di spiegarlo decine di volte, ma sembra che la testardaggine di taluni concittadini, che sono la causa del loro stesso malessere e che continuano a farsi del male da soli, continui in maniera vergognosa. Ci sarebbe da ridere se non fosse che l’aumento dell’indifferenziato continuerà sicuramente a far del male in tutti i sensi: dall’ambiente alle tasche dei cittadini tutti.

Già nei mesi scorsi avevamo ricevuto non poche segnalazioni da alcuni residenti del centro storico di Andria (a tal  proposito, ricordiamo inoltre che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui).

In ancora tanti, troppi casi, i cittadini andriesi preferiscono non fare correttamente la raccolta differenziata e addirittura abbandonare i rifiuti in periferia e, come dimostrano alcune fotografie diffuse lo scorso 2 agosto da un cittadino sui social, alcuni in comode ciabatte, scendono dalla propria casa per poi abbandonare i sacchetti dei rifiuti per strada nei pressi di Piazza Toniolo:

Io non la faccio, tanto la tassa aumenta” leggiamo nei commenti di chi, forse andrebbe come minimo rieducato se non multato o forse messo in esilio, non ha compreso una beneamata m…… di che cosa comporta quell’ignobile gesto di abbandono rifiuti. Ci lamentiamo tanto dei disservizi quando in realtà a causarli o ad “aiutarli” sono proprio i cittadini meno responsabili, i quali incentivano questo scellerato sistema invece di aiutare Andria e la Puglia intera a rinascere attraverso un’economia circolare e una città più pulita senza più discariche.  Il vergognoso risultato finale:

Non ci stancheremo mai di ribadire il semplice ma importante concetto: per reati di abbandono rifiuti, come sempre, ricordiamo che potrebbero prevedere l’applicazione di sanzioni mediante l’ausilio di controlli e di analisi delle immagini di impianti di videosorveglianza come già reso noto dallo stesso sindaco di Andria attraverso alcuni filmati diffusi anche  sui social.  In quel caso si trattava di cittadini individuati dalle targhe dei propri mezzi perché provvisti di veicoli durante il momento dell’abbandono dei rifiuti, mentre in questi casi i soggetti andrebbero identificati soprattutto attraverso l’analisi dei volti, operazione certamente più impegnativa ma che andrebbe fatta per insegnare ai più “zozzoni” che l’abbandono dei rifiuti è un atto sempre ed in ogni caso da evitare.

Alcuni di questi rifiuti potrebbero benissimo essere differenziati, ma la presenza di rifiuti gettati uno sopra l’altro comporta quasi sempre l’aumento dell’indifferenziato, con il conseguenze aumento del conferimento in discarica e quindi anche l’aumento dei costi per l’amministrazione comunale che inevitabilmente finiscono poi per aggravare quelli delle tasse.

Insomma, gli andriesi (o coloro che in queste ultime sere fuori da fuori Andria sono venuti in villa) sembra ancora non hanno ben compreso cosa è indispensabile per migliorare la nostra vita. Ringraziamo i cittadini che con evidente indignazione e determinazione hanno deciso di segnalare questo schifo a cielo aperto, nella speranza che tutti i cittadini possano denunciare e segnalare, magari anche con foto e video, i “zozzoni” di turno.