Chiusura traffico centro storico di Andria: Confesercenti favorevole alla ZTL, ma solo per orari serali e con adeguati parcheggi

Martedì scorso in Corso Cavour 130, nuova sede della Confesercenti, si è svolto un incontro confronto tra alcuni degli esercenti del centro storico e le istituzioni, sotto la direzione del presidente Tommaso Leonetti circa l’attivazione della ZTL. Ospiti dell’incontro sono stati l’Assessore alla mobilità e viabilità Raimondi Giuseppe e il comandante dei vigili urbani Zingaro Riccardo. Una linea comune e coerente quella che unisce Confesercenti e Confcommercio, nella gestione della problematica, infatti a presiedere l’incontro c’era anche il presidente Mastrodonato Riccardo.

È emerso subito che gli esercenti sono favorevoli alla ZTL e non ad una Zona Pedonale regolamentata da permessi di transito a pagamento. Ritengono che limitare e regolamentare il flusso automobilistico, sia necessario solo la sera e non durante il resto del giorno. Le condizioni necessarie per la trasformazione di un’area cosi vasta, è che prima vengano messe in campo opere sostanziali di rilancio commerciale, turistico, culturale e garantita la sicurezza.
“Se le motivazioni che spingono l’amministrazione ad adottare una misura del genere sono di abbassare i livelli di inquinamento e sicurezza stradale, perché nel regolamento non si parla di peso e dell’omologazione dei veicoli?” – si chiedono da Confesercenti.

“Il problema del parcheggio è considerato cruciale nella realizzazione del progetto stesso. Gestire i pochi parcheggi disponibili tra residenti, commercianti e turisti è davvero un’ardua scelta. Per questo a gran voce è emersa la necessità di sviluppare una soluzione efficiente e concreta. Soluzione che eviterebbe la già saturazione delle aree limitrofe al centro storico, come Via Ferrucci e Via Regina Margherita, già fortemente provate da questo problema”.

“Chiediamo a gran voce che questo percorso sia il più condiviso possibile per la buona riuscita dell’intervento e restiamo in attesa di una risposta, magari attraverso un pubblico incontro da parte delle istituzioni – concludono da Confesercenti.