Consorzi di Bonifica, Marmo (FI): “esproprio proletario di Giunta che brancola nel buio”

“Un esproprio proletario mascherato da nuova politica. Una maggioranza costretta a ricompattarsi dopo una mitragliata di sconfitte e di brutte figure collezionate, dal Garante dei Detenuti al Piano di Riordino sanitario, che si arrocca dietro posizioni irricevibili ed ottuse. Caro Emiliano, noi le proposte le avevamo e le abbiamo presentate con parecchi emendamenti. Siete voi che brancolate nel buio, con una riforma dei Consorzi di Bonifica che balla in Consiglio da oltre un anno perché voi non sapevate che fare”. Così il consigliere regionale di Forza Italia, Nino Marmo.

“Emiliano –prosegue- ci “accusa” di ostruzionismo, ma è bene ricordargli che si tratti di una pratica democratica e necessaria quando chi detiene la maggioranza dei numeri si trincera in modo granitico dietro scelte dannose e incomprensibili. È evidente che il presidente della Giunta non sappia di cosa parla, anche perché in aula era impegnato a bighellonare con il suo cellulare anziché seguire i lavori del Consiglio. Persevera, poi, in uno scaricabarile su Vendola, con cui è assolutamente corresponsabile dello sfacelo non solo dei Consorzi, ma anche della sanità. Sulla riforma dei Consorzi, poi, la cura è stata peggiore del male che si voleva curare, creando un mostro con l’Acquedotto Pugliese e perdendo la chance di restituire questi enti agli agricoltori. Un pasticcio clamoroso senza che ci fosse il minimo segno di resipiscenza. Chi è il responsabile? Allora –conclude Marmo- se Emiliano ce l’ha con la vecchia politica, si guardi allo specchio ed abbia il coraggio di ammettere le sue precise responsabilità. Ha fallito, di nuovo, e bisogna saperlo ammettere”.