Controlli della Polizia nella Provincia BAT: fermati 1439 cittadini e ispezionati 77 esercizi commerciali

Si intensificano le attività di controllo delle Forze di Polizia sul territorio della Provincia Barletta-Andria-Trani, per il rispetto delle misure previste dai recenti provvedimenti del Governo per contenere la diffusione del Coronavirus. Nella giornata di ieri, giovedì 2 aprile, sono stati fermati 1.439 cittadini, 98 dei quali sono stati sanzionati ai sensi dell’art. 4, comma 1, del Decreto Legge 19/2020, per il mancato rispetto delle predette misure governative; 2 persone, invece, sono state denunciate per aver violato gli articoli 495 e 496 del Codice Penale (falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali e false dichiarazioni sulla identità o su qualità personali), oltre ad 2 denunce per altri reati.

Sempre nella giornata di ieri, inoltre, i controlli hanno riguardato altri 77 esercizi commerciali. Complessivamente, dunque, dall’11 marzo scorso le persone controllate salgono a 33.015; le denunce per violazione dell’art. 650 del Codice Penale sono 1.705, mentre 61 quelle per violazione degli articoli 495 e 496 del Codice Penale; le persone sanzionate ai sensi dell’art. 4, comma 1, del Decreto Legge 19/2020, sono invece 585; a questi numeri si aggiungono 5 arresti e 48 denunce per altri reati.

Gli esercizi commerciali complessivamente controllati sono 4.470, con 50 titolari denunciati per violazione dell’art. 650 del Codice Penale e 23 titolari sanzionati amministrativamente. I controlli, eseguiti dalle Forze dell’Ordine con la collaborazione delle Polizie Locali dei dieci Comuni e con il coordinamento della Prefettura, saranno ulteriormente intensificati nell’imminente fine settimana ed in vista delle prossime festività pasquali, che saranno oggetto di approfondimento con le Forze di Polizia, con particolare riferimento alle celebrazioni liturgiche in programma che, di intesa con la Curia, verranno svolte, anche in conformità alle indicazioni della Conferenza Episcopale Italiana e del Ministero dell’Interno, in forma rigorosamente ristretta, senza la partecipazione del popolo – per evitare raggruppamenti che potrebbero diventare potenziali occasioni di contagio – e con la sola presenza del celebrante e degli accoliti strettamente necessari per l’officiatura del rito, sempre nel rispetto delle opportune distanze e cautele.
Si rinnova l’invito a tutti i cittadini ad osservare scrupolosamente le regole dettate dal Governo che impongono, in particolare, di limitare gli spostamenti personali soltanto per comprovate esigenze di lavoro, di salute e di stretta necessità.