Da Andria la proposta per la rivalutazione del bicchiere telescopico per ridurre la plastica usa e getta

Il “bicchiere telescopico” per ridurre l’uso della plastica – la proposta giunge da una riflessione del ricercatore ecologista andriese Nicola Montepulciano il quale, avendo utilizzato tale accessorio già in passato, ha voluto riproporre la rivalutazione di questa storica ma importante alternativa ai bicchieri di plastica usa e getta:

Quando nel gennaio u. s. scrissi un articolo sulla convenienza del “bicchiere telescopico” al posto dei bicchieri di plastica usa e getta, fui, praticamente, deriso e solo un net-work locale lo pubblicò, ma solo per qualche ora ed ebbe appena 6 condivisioni. Sarà perché si era in inverno e per questo il problema dellaplastica in mare non era sentito, sarà che non era esplosa la pandemia da Covid-19, ultra maledetto, che portò alla ribalta il gravissimo problema dell’ inquinamento planetario di ogni tipo, il mio intervento non fu ritenuto degno di considerazione dalla stragrande maggioranza dei lettori, anche da quelli che si definiscono difensori dell’ambiente. Poi, però, il problema del gravissimo inquinamento del mare, causato anche e soprattutto dall’abbandono in esso di inimmaginabile quantità di plastica è esploso in tutta la sua drammaticità. Non sono pochi gli studiosi che ci riferiscono che stiamo mangiando pesce che si nutre di microscopici frammenti di plastica, quindi “pesce alla plastica”, e chi mangia pesce introduce plastica” – ha osservato Montepulciano, che nella sua analisi ha poi aggiunto:

“Talune stime ci dicono che entro qualche decina d’anni il peso della plastica potrebbe superare quello dei pesci presenti. Sarà vero? Comunque sia è necessario ridurre al massimo l’uso della plastica. Ora siamo in pieno periodo estivo-balneare e chissà quante bottiglie e bicchieri di plastica saranno abbandonati in riva al mare. In rete non vi era tanta pubblicità sui bicchieri telescopici, ma se si vede ora si trovano tantissimi modelli e fra questi è stato inserito, addirittura, quello che uso da anni e ho fatto riportare dal network locale insieme all’articolo, cose che ripropongo. Costa pochissimo. Si sforzeranno i seguaci di Greta, ma non solo loro, ad usarlo, oppure si limiteranno a fare dimostrazione ogni venerdì? Questo bicchiere non è una idea nuova, ma vecchissima. Era in uso sino agli ultimi anni ’60, prevalentemente di alluminio, poi soppiantato, manco a dirlo, da quello di plastica dura, (che, però, può durare tantissimo tempo) come quello in fotografia. Riducibile, come un telescopio, fino ad occupare pochissimo spazio, può essere comodamente conservato in tutti i tipi di borse femminili e maschili. Ora si usa pochissimo ma dobbiamo riprenderne l’uso se vogliamo contribuire alla riduzione della plastica in mare ( e non solo ). Può servire in molte occasioni: scampagnate, feste e festicciole, al mare etc. E’ molto conveniente a chi non è in grado di bere direttamente dalle fontane pubbliche a rubinetto o a zampillo. Facile da reperire in molti punti di vendite e ve ne solo di bellissimi anche in acciaio. E’ un modo per avviarci ad essere liberi dalla plastica (plastic free). Compriamo solo quelli fabbricati in Italia” – ha quindi concluso Nicola Montepulciano.

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