“Dai libri di testo al trasporto per disabili ad Andria, ecco la verità sul lavoro svolto sino ad ora”

In riferimento alle notizie seguitesi negli ultimi giorni riguardo alle situazioni di criticità afferenti il diritto allo studio, ed in relazione anche alla variegata interlocuzione dei soggetti interessati da tali attività, –l’Assessore alle Pubblica Istruzione Gianluca Grumo– ritiene opportuno fare una opportuna sintesi delle attività poste in essere sino alla data odierna e finalizzate ad assicurare, per quanto possibile, i servizi strettamente correlati a tali ambiti.

“Rispetto alla questione libri di testo, dopo numerosi incontri, tra l’Amministrazione Comunale, i Cartolibrai ed i Dirigenti Scolastici, si è giunti ad una definizione della questione, con la sottoscrizione di un verbale avvenuto in data 16 ottobre u.s. che ha visto l’adesione di 7 Istituti scolastici su 8, fatta eccezione dell’istituto comprensivo “Oberdan-Bello”. Sulla scorta di tale adesione gli Istituti scolastici hanno ritirato le cedole librarie per farne consegna alle rispettive famiglie. Ci auguriamo – precisa l’Assessore Grumo – che anche l’istituto comprensivo “Oberdan-Bello”, possa aderire alla soluzione individuata per risolvere definitivamente la questione in favore delle famiglie.

“Riguardo alla tematica della tariffe del servizio di mensa scolastica”prosegue Grumo“nella giornata del 23 ottobre u.s., ieri si è tenuto un lungo incontro con le Organizzazioni Sindacali Confederali, alle quali sono state illustrate le linee guida per l’elaborazione del Piano di Riequilibrio Finanziario e le ipotesi delle tariffe per il servizio di mensa scolastica, funzionali allo stesso Piano di Riequilibrio Finanziario. Sulla base del nuovo piano tariffario ipotizzato, il settore Pubblica Istruzione predisporrà il Bando di gara, in modo da garantire nel prossimo futuro, il servizio di mensa scolastica. Nel contempo si attende la risposta al parere richiesto all’ANAC, rispetto alla proroga del servizio di mensa scolastica e si susseguono da più parti sollecitazioni in tal senso, per consentire l’avvio del servizio. In ogni caso il tempo pieno, come assicurato dall’Ufficio Scolastico Regionale, è garantito sulla base degli organici stabiliti per l’anno 2018-2019 e per il principio di autonomia scolastica i Dirigenti Scolastici hanno optato per la soluzione del tempo prolungato, nella more della pronuncia dell’ANAC e dell’espletamento del nuovo bando di gara”.

“In riferimento alle tariffe per l’Asilo nido “Gabelli”, la Giunta Comunale”sottolinea ancora Grumo“in ossequio al predisponendo Piano di Riequilibrio Finanziario, ha fissato le nuove tariffe per renderle compatibili con il dettato normativo ed in coerenza con il Regolamento dell’asilo Nido, che attribuisce un maggior punteggio ai genitori che svolgono entrambi attività lavorativa e con reddito elevato, al fine di rendere la nuova formulazione tariffaria compatibile con l’art. 243 bis del TUEL ed anche quale termine di raffronto con i costi previsti per tale genere di servizio in scuole non pubbliche”.

“Per quanto riguarda il servizio di trasporto scolastico anche dei diversamente abili, -precisa a sua volta l’Assessore Pierpaolo Matera- “è stato garantito sin dai primi di ottobre ed è stato esteso anche alla Borgata di Montegrosso e contrade periferiche”.

“Questa ricostruzione dei fatti” – precisa il Sindaco Giorgino – “serve a ripristinare la verità dei fatti così come succedutisi in questi mesi, legati ad eventi non previsti nella programmazione finanziaria e suscettibili di correzione durante il corso dell’esercizio finanziario, che hanno indotto la parte politica (Assessori) ed i settori comunali a lavorare incessantemente al fine di garantire i servizi alla collettività. Ciò deve indurre tutti ad assumere atteggiamenti di equità e prudenza nel diffondere notizie non corrispondenti al vero che possono ostacolare il lavoro degli uffici comunali che stanno cercando di apportare i correttivi necessari al fine di garantire i servizi alla collettività nel rispetto dei principi di equità e progressività fiscale”.