Danni all’agricoltura ad Andria e nel resto della Puglia, Daniela Donno (M5S) chiede informativa urgente al Ministro Martina

Daniela Donno (M5S) Vice Presidente Commissione Diritti Umani 9ª Commissione: Agricoltura e produzione agroalimentare, ha presentato nelle giornata di oggi, una mozione chiedendo aiuti al Governo sulle conseguenze dannose, soprattutto in agricoltura, in seguito alle nevicate e gelo in tutta la Puglia. Nell’elenco delle città più danneggiate la senatrice ha menzionato anche la città di Andria. Riportiamo di seguito il comunicato pervenutoci dalla senatrice del M5S Daniela Donno:

Roma, 18.01.2017  “Chiediamo un’informativa urgente del ministro dell’Agricoltura Martina sulla situazione di emergenza che si è venuta a creare dopo le diffuse nevicate in Puglia, un evento perdurante che ha messo a dura prova la cittadinanza e in particolare gli agricoltori con gravi ripercussioni economiche per le attività del settore, previste per i prossimi 3 anni” lo dichiara in una nota la senatrice Daniela Donno, capogruppo M5s in Commissione agricoltura.

“Oggi ho presentato una mozione a mia prima firma in cui chiediamo al Governo azioni ed aiuti immediati – prosegue la pentastellata -. La situazione meteorologica fortemente avversa che ha devastato l’intero territorio ha portato, lo scorso 11 gennaio, alla dichiarazione dello stato di emergenza sull’intero territorio regionale. Ma non basta, è fondamentale che sia dichiarato immediatamente lo stato di calamità naturale: siamo in una situazione di allarme e non si può attendere ancora”.

“Dalla Capitanata al Salento, tra le città più colpite: Ginosa, Andria, Minervino, Spinazzola. E ancora: Cisternino, Ostuni, Mesagne, Latiano, Carovigno, Castellaneta. Un elenco lunghissimo e doloroso perché molti di questi territori sono stati già gravemente colpiti da avversità calamitose nel 2011 e 2013. A livello economico, i danni più gravi sono stati subiti dalle attività del comparto agricolo conclude -. Intere colture di ortaggi e frutta, oltre che uliveti, serre e vivai sono stati distrutti dalle gelate. Numerosi vigneti sono stati distrutti dalla neve. La coltre fredda che si è creata successivamente ha stretto nella morsa del ghiaccio tutte le piantagioni, compromettendo irrimediabilmente l’intera produzione regionale, secondo le stime attuali, per i prossimi tre anni”.